Si sono riuniti davanti al Palazzo del Governo di Benevento sotto lo slogan di “basta al razzismo – restiamo umani”, per mostrare il volto di un Paese pronto ad accogliere, che crede nell'integrazione. Per accogliere con un sorriso virtuale i 49 migranti della Sea Watch sbarcati proprio ieri dopo giorni di attesa il mare. “Non si può ragionare nemmeno un giorno sul futuro delle persone”. Lo hanno fatto con un presidio davanti alla Prefettura che ieri sera ha riunito il mondo del volontariato e dell'associazionismo, ma non sono mancati rappresentanti di sindacati e istituzioni. “Oggi anche Benevento sta dando una risposta importante e notevole”, ha evidenziato Pasquale Basile tra gli attivisti presenti in piazza per manifestare contrarietà rispetto a un decreto che “non risolve i problemi che si era prefissato, ma che al contrario rischia di acuirli”. Il monito: “Non dobbiamo alimentare le paure delle persone, ma dare sicurezza attraverso l'affermazione dei diritti a tutti e dei principi alla base della nostra Carta costituzionale”.
Presenti anche amministratori e rappresentanti della rete dei 'Piccoli comuni del Welcame' promossa dalla Caritas di Benevento. Con loro il direttore del Consorzio 'Sale della Terra', Angelo Moretti: “L'Italia può essere esempio di solidarietà, di visione del futuro. È una nazione grande che può dire di sì ai migranti in maniera intelligente, governando l'accoglienza”.
In piazza con la Caritas anche molti esponenti dei comuni aderenti alla rete del 'Welcome' e tanti ospiti degli Sprar presenti in provincia di Benevento: “Sono l'esempio delle buone leggi”, ha sottolineato Moretti evidenziando un altro aspetto dell'integrazione: “La possibilità di mettere insieme tante piccole realtà, dove il problema è lo spopolamento”.
Numerosi gli interventi, tra cui quello della segretaria della Cgil di Benevento Rosita Galdiero che dal Sannio ha voluto ribadire “l'importanza di accogliere con un sorriso i nuovi cittadini che arrivano nel nostro Paese”.
Tante le sigle presenti, circa quaranta le realtà associative che hanno voluto manifestare per dire sì all'accoglienza, per parlare di un'integrazione possibile, per parlare di futuro.
