Sannio città Europea del vino: Confcommercio all'attacco

Romano: "Esiste un piano di comunicazione? Chi lo ha redatto?"

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Benevento.  

“Sebbene non sia nella consuetudine di Confcommercio instaurare dibattiti basati su repliche e controrepliche, peraltro mediatiche, a fronte delle dichiarazioni rilasciate dal portavoce del comitato promotore di “Sannio Falanghina – European Wine City 2019”, è d’obbligo una replica che vuole essere costruttiva, non polemica e di ausilio alla collaborazione per riportare nel giusto alveo, soprattutto territoriale, l’iniziativa tutta sannita”. Nicola Romano, presidente di Confcommercio torna sulla vicenda dell'inaugurazione di Sannio Città Europea del vino che si terrà a Napoli e non nel Sannio.

“Abbiamo già riconosciuto al comitato promotore – spiega Romano - le capacità per aver portato grazie a Città del Vino 2019 il Sannio in Europa, iniziativa che pone il Sannio ed il suo immenso patrimonio culturale nonché imprenditoriale alla ribalta internazionale con uno sguardo rivolto anche allo sviluppo del turismo.

Le classi imprenditoriali sannite vengono però offese allorchè, per ammissione dello stesso comitato promotore, né il territorio sannita, privo del necessario appeal, nè gli Organi di Stampa sono idonei a poter ospitare l’inaugurazione dell’evento.

Davvero sconcertante prima decidere di innalzare il Sannio e poi proclamare la mancanza di professionalità in ambito della diffusione mediatica, una ricettività carente, notevoli inesistenti distanze ed addirittura la mancanza di adeguate location capaci di ospitare una presentazione”.

Romano chiede anche informazioni anche sul piano di comunicazione. “Chi lo ha redatto? si è in grado di poter garantire le dovute capacità e professionalità organizzative? Se non si è in grado di poter rispondere a queste semplici domande, forse sarebbe meglio fare un passo indietro e, con umiltà, passare il testimone a chi tiene a cuore le sorti del Sannio o quanto meno affidare a società specializzate l’organizzazione e la promozione degli eventi”.

“Nell’interesse del territorio – conclude Confcommercio - auspichiamo una coerente riprogrammazione dell’evento del 16 febbraio anche con la partecipazione di tutti i Comuni sanniti, dell’Amministrazione provinciale e dei veri attori della filiera vitivinicola , ovvero viticultori e trasformatori”.