Sea Watch, nel Sannio tre associazioni in sciopero della fame

Da stasera la mobilitazione alle 20 presso la sede del Consorzio Sale della Terra

Benevento.  

Stato di mobilitazione permanente e sciopero della fame. Li proclamano il Consorzio Sale della Terra, il Coordinamento Sannio Antirazzista e il Camper del Welcome “considerate le condizioni disumane nelle quali versano 47 Persone stipate a bordo della Nave SeaWatch alla quale il Governo italiano nega l'attracco al Porto di Siracusa, lasciandola alla fonda senza alcuna considerazione per le precarietà personali e igienico-sanitarie di passeggeri ed equipaggio”.

Da stasera alle ore 20 annunciano una mobilitazione permanente presso la Sede del Consorzio Sale della Terra, Via San Pasquale 49, Benevento.

Dureranno “fino a quando il governo italiano non avrà assunto la decisione di prestare soccorso umano e di autorizzare l'attracco e lo sbarco di tutte le persone a bordo della nave”.

Queste le voci a sostegno dell'iniziativa. Angelo Moretti, Direttore Generale del Consorzio Sale della Terra e animatore del Camper del Welcome: “Non possiamo stare più a guardare impotenti: se ai parlamentari viene vietato l'accesso alla nave, di fatto viene negato a noi cittadini di avere informazioni costanti ed ufficiali sulla salute di queste persone presenti nel nostro mare. Con il divieto posto dalla Capitaneria di Porto e con l'isolamento della Sea Watch 3 diventiamo tutti complici. Noi non non vogliamo essere complici”.
Pasquale Basile, Portavoce del Coordinamento Antirazzista: “La condizione di estrema emergenza dovuta al perdurare del "sequestro" della Sea Watch 3 ad un miglio da Siracusa e l'isolamento della stessa imposto dalla Capitaneria di Porto ci impongono un'istantanea presa di posizione per non essere ancora complici della violazione dei trattati internazionali e dei più elementari diritti umani. Chiamiamo a raccolta ancora una volta la comunità beneventana per dimostrare che la solidarietà, la giustizia sociale, l'amore per l'umanità possono rompere i muri dell'indifferenza”.