Crisi Stir. Si valuta riapertura discarica di Sant'Arcangelo

Riunione in prefettura dopo sollecitazioni della Regione. Sarebbe la strada per salvare Casalduni

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Benevento.  

“Dopo le sollecitazioni del vicepresidente della Regione, Bonavitacola, di riaprire con urgenza la discarica di sant'Arcangelo Trimonte, stasera abbiamo illustrato al Prefetto il percorso. Bisogna prima bonificare e mettere in sicurezza la discarica e solo dopo la Provincia si farà carico dei costi”.

Così il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria al termine della riunione di questo pomeriggio in Prefettura per cercare di trovare una soluzioni che allevi la difficile condizione dello stir incendiato di Casalduni.

Al tavolo presieduto dal prefetto Francesco Cappetta, oltre al presidente della Provincia, presenti Nicola Boccalone, consulente in materia di rifiuti per la Rocca, Renato Parente, dello staff del presidente della Rocca, l'amministratore unico della Samte, Domenico De Gregorio e la dirigente dell'Arpac di Benevento, Elina Barricella.

A sei mesi dall'incendio dell'impianto Stir di Casalduni si cerca la soluzione per uscire dalla crisi che sta rallentando la raccolta in numerosi centri e causando l'esborso abnorme di risorse per tutti i Comuni costretti a trasferire l'immondizia negli impianti in irpinia e a Napoli. Allo stato, dunque, l'unica soluzione, che serve anche ad accelerare i lavori di ripristino dell'impianto sannita, sembrerebbe quella di trasferire i rifiuti tritovagliati in una discarica che però è in via di bonifica.

“Sant'Arcangelo Trimonte va prima bonificata secondo il cronoprogramma. La Samte ha fatto una relazione dalla quale emerge una situazione difficilissima”, ha concluso Di Maria che ha comunque spiegato come i rifiuti che potrebbero arrivare nella discarica sannita “non sono inquinanti ma già lavorati”.

“Abbiamo affrontato le problematiche dello Stir e della discarica di Sant'Arcangelo. Abbiamo individuato un percorso da seguire”. Così invece l'amministratore unico della Samte, la società che gestisce lo Stir. “Parte dei rifiuti presenti all'interno dello Stir possono essere allocati nella discarica di Sant'Arcangelo. Si tratta – ha precisato De Gregorio - di rifiuto già lavorato che non è assolutamente pericoloso. In questo modo si risparmierebbe sui costi di trasferimento di quel tipo di materiale. Avere una discarica significa anche completare il ciclo dei rifiuti provinciale”.