Tracce di tetracloroetilene nell'acqua. "Siano diffusi i dati"

Prima riunione per il comitato cittadino sulla qualità dell'acqua

tracce di tetracloroetilene nell acqua siano diffusi i dati
Benevento.  

Le tracce di tetracloroetilene riscontrate nelle acque profonde della rete idrica di Benevento preoccupano. I cittadini si sono costituiti nel Comitato per la Qualità dell'Acqua per affrontare il problema sollevato dopo le sollecitazioni dell'associazione Altrabenevento che punta il dito contro la risorsa idrica dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone, che forniscono la parte bassa della città e in particolare i rioni Ferrovia, Centro storico e Libertà.
La presenza del pericoloso inquinante sarebbe stata accertata e studiata da anni dall'Arpac, e più recentemente anche da Gesesa, che però certificano una presenza sempre sotto la soglia di pericolosità.
E' di questa mattina l'ennesima rassicurazione, sugli stessi dati, diffusa dal Comune sulla potabilità.
Ma Altrabenevento rincara la dose e punta il dito sul valore della contaminazione che, dice, è vicinissimo al limite consentito.

“La contaminazione - spiega Gabriele Corona per Altrabenevento – è una cosa diversa dalla potabilità. Il testo unico sulle leggi ambientali prescrive un valore limite di 1,1 microgrammi/litro. A Benevento tra il 2005 e il 2006 questo valore ha fatto registrare un picco, poi è sceso di nuova ma ultimamente si sta rialzando”.
Altrabenevento diffonde i dati che risulterebbero dalle ultime indagini dell'Arpac svolte a gennaio indicando un valore di “1,2 per Pezzapiana e di 1,4 per Campo Mazzone”.

“Chiediamo – spiega Corona – che gli enti pubblichino i risultati degli esami, finora mai diffusi se non dalla nostra Associazione. Vorremmo sapere anche a quale laboratorio sono stati affidati. E' necessario – aggiunge ancora – prendere in considerazione l'idea che questi pozzi vengano chiusi. Il piano d'ambito per la regolazione delle acque lo paventava già nel 2003, evidenziando la scarsissima qualità delle acque della piana di Benevento, risultato del rapporto tra la falda e i fiumi non depurati.

In attesa della bonifica o di un'altra soluzione chiediamo di estendere l'utilizzazione dell'acqua proveniente dall'acquedotto del Biferno a tutta la città.
Occorre trasparenza per condurre una vertenza seria alla quale chiediamo che partecipi anche il sindaco di Benevento per chiedere necessarie soluzioni alla Regione Campania”.

Alla prima riunione, in programma presso l'Auditorium di Santa Maria di Costantinopoli, hanno partecipato anche i consiglieri comunali del M5Stelle Marianna Farese e Anna Maria Mollica e Italo Di Dio – Pd.
Tra le ulteriori richieste avanzate durante l'incontro l'istituzione di una tariffa differenziata secondo la qualità dell'acqua fornita e la discussione dell'argomento in un apposito consiglio comunale.