A lezione di legalità contro il gioco d'azzardo

Alla Federico Torre l'incontro tra studenti ed esperti

Benevento.  

Questa mattina presso l'Istituto comprensivo "Federico Torre" di Benevento si è svolta la terza delle quattro tappe del Progetto "Educazione alla legalità, sicurezza e giustizia sociale... Un percorso di crescita civile". 
Il laboratorio formativo della "Torre", promosso e coordinato dalla dirigente scolastica, Maria Luisa Fusco, patrocinato dalla Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio - Calvi, è  rivolto agli studenti delle classi III della Secondaria, ma la giornata odierna ha visto la partecipazione anche di una rappresentanza delle Classi V della Primaria del plesso "Nicola Sala". 

L'incontro infatti era focalizzato "sul gioco e ... sul gioco d'azzardo patologico". In sostanza obiettivo del Laboratorio è stato quello di evidenziare agli occhi degli alunni la abissale differenza che passa tra la funzione creativa del gioco è la negatività assoluta della ludopatia.

Ad illustrare la necessità di distinguere tra l'uno e l'altro aspetto sono stati chiamati Sante Massimo Lamonaca, magistrato ed esperto in Criminologia Clinica, e il Paolo Fulgione, "homo ludens" ovvero mago. 
Ovviamente il tono delle Relazioni non era accademico e paludato: al contrario gli interventi sono stati calibrati alla età degli allievi, con riferimenti anche scherzosi, pur nel loro rigore scientifico. I ragazzi e le ragazze si sono difatti entusiasmati e divertiti in alcuni passaggi della giornata in particolare quando il mago ha fatto sparire e riaprire in un limone integro una banconota da 20 Euro messa a disposizione. con una certa incoscienza. da un docente e siglato da uno dei piccoli spettatori. 
Scopo dei giochi di prestigio evidentemente era quello di dimostrare quali capacità posseggono le nostre mani e come sia giusto, corretto e legale usarle in momenti di socializzazione pulita e divertente, al posto di quella abominevole della ludopatia. 
Nei giochi e con i giochi, hanno spiegato i relatori, la vita sociale si riveste di forme soprabiologiche che le conferiscono maggiore valore esprimendo la migliore interpretazione della vita e del mondo.  Il prossimo incontro del Progetto è fissato per il 12 marzo.