“Se uno sui documenti tiene scritto “nato a Milano” secondo me trova più facilmente lavoro”. La teoria del professor Bellavista di Luciano De Crescenzo potrebbe rispecchiare la visione del governo giallo verde che continua ad annunciare crescita e progressi nel mondo dell'occupazione, senza guardare al Sud.
La pensano così i sindacati che questa mattina si sono riuniti in una affollata manifestazione per celebrare la Festa del Lavoro all’Arco di Traiano. Un primo maggio di unità per Cgil, Cisl e Uil di Sannio e Irpinia che hanno rilanciato la “questione Sud” e le esigenze delle aree interne.
“La festa del lavoro che manca e che non c'è” per Luigi Simeone, segretario Uil che continua “il futuro delle aree interne è legato allo sviluppo del territorio, come ha ben compreso il consiglio europeo che per queste zone ha fissato una spesa di un miliardo e mezzo di euro”.
“Prosegue il percorso unitario dei sindacati – spiega Mario Melchionna della Cisl – per far capire al Governo che siamo in grande difficoltà. Il Ministro Tria annuncia la crescita dell'economia italiana ma noi abbiamo sotto gli occhi uno scenario diverso. Ci si ostina a diffondere una lettura politica, tutta nell'interesse del Nord e il Governo deve fare in più per il Sud”. Appello che Melchionna rilancia anche alla Regione Campania per tutelare le aree interne.
E sullo spopolamento si sofferma anche Luciano Valle, segretario Cgil: “Negli ultimi anni abbiamo perso oltre 10mila posti di lavoro. Ogni anno questa provincia perde oltre 1500 residenti, stiamo scomparendo per colpa di una mancanza di politiche mirate che dovrebbero tutelarla. Occorre riprendere la discussione con la politica e con le istituzioni per salvare questo territorio che così è destinato a finire”.
A sostenere le ragioni dei sindacati il sindaco Clemente Mastella intervenuto ad aprire la manifestazione inaugurata dalla musica degli studenti del Liceo Musicale Guacci.
“Mi piace questo sindacato che si ritrova e si impegna insieme per un Paese in sofferenza. L'Italia non avanza – prosegue Mastella - senza la necessaria pace tra mondo del lavoro e mondo del sindacato, senza la qualificazione dei diritti. Occorre analizzare con lucidità le condizioni delle aree interne, impegnarsi a fare di più per il lavoro che è la sofferenza dei nostri giovani. Il Sud rimane nella recessione più assoluta. Attenzione – conclude poi la fascia tricolore - ai sovranismi, a chi vuole disgregare l'Europa”.
