Il presidente dell'associazione Fuori dal Coro, Giuseppe De Lorenzo, interviene per commentare la visita di De Luca di martedì scorso al Rummo e il relativo intervento, biasimandone in primis i toni: " Vincenzo De Luca, che io incontrai anni fa, nel corso della campagna elettorale per le primarie, quando ci ritrovammo in poche anime a sostenerlo, convinti della sua futura incisiva azione in campo sanitario, mi deve permettere, con la massima serenità, di replicare che non sia giusto venire, ancora una volta, qui esprimendosi con toni che, di sicuro, non si addicono a colui che occupa un ruolo istituzionale sì alto, come il suo. L'umiltà, sempre ed in ogni occasione, deve rimanere dote preclara di ogni politico che si rispetti".
Al "Rummo" ho trascorso la vita intera e quando, ogni giorno, parlando con semplici cittadini e pa
Quanto al Pronto Soccorso inaugurato De Lorenzo spiega: "Non è servito pitturare e porre in essere qualche lavoro di ordinaria manutenzione per poter affermare che ormai i sanniti hanno a disposizione un nuovo pronto soccorso. Non è affatto così. Il solo "ducotone", mi sia concesso, non risolve nessun problema, se non la parata di facciata. Nulla di più. Solo fumo negli occhi".
Quando il precedente Direttore Sanitario, Mario Iervolino, senza neanche conoscermi di persona, spontaneamente, ebbe l'ardire di invitarmi a collaborare, già a lui, nel corso di quell'incontro del 27 dicembre 2016, dissi che agli atti vi fosse il progetto, già ultimato, di un vero nuovo pronto soccorso.
Quell'accordo lo firmai personalmente, in qualità di assessore al Comune di Benevento e, con me, dopo reiterati incontri, lo sottoscrissero l'allora Direttore Sanitario, Michele Rossi, i tecnici del "Rummo", con a capo il compianto Enzo Nazzaro, nonchè il Dirigente del settore mobilità del Comune di Benevento, Giuseppe Soreca.
In quel caso, era previsto un radicale rinnovamento, anche con nuovi ingressi. All'epoca, con l'accordo, si stabilì che tutte le spese interne sarebbero state sostenute dall'azienda "Rummo", mentre le esterne, per viabilità ed ingressi, dal Comune".
De Lorenzo poi guarda alle omissioni di De Luca, oltre che alle parole dette: "De Luca non ci ha detto niente che, qui, per praticare un elettrocardiogramma si aspettano nove mesi, per una visita oculistica, dodici mesi e giù di lì. La gente non ne può più ed ormai la maggior parte delle indagini strumentali vengono praticate solo a pagamento.
I medici che sono scappati non sono pochi, come De Luca sostiene, ma un numero enorme. Questo lo sa o finge di non saperlo?
Nella foga delle sue invettive, strada che lui preferisce per sviare di affrontare i problemi veri, non si è accorto che la stragrande maggioranza di quelli che lo hanno accompagnato nella visita di martedì, nel corso della competizione elettorale per le primarie, lo ostacolarono con ogni mezzo, schierandosi, apertamente, sostenendo il suo avversario, Cozzolino.
Il discorso sarebbe lungo, molto lungo. De Luca ha detto che merita una statua per quanto ha fatto per la sanità beneventana. Credo che la nostra gente, usa al perdono, potrà anche erigerla, da subito. Ha mancato, però, di dirci in quale parte della città la gradirebbe e di quale metallo, evitando, forse, il marmo ordinario".
