I pozzi di Campo Mazzone e Pezzapiana potrebbero essere chiusi, lasciando, se la decisione fosse presa immediatamente, senz'acqua il centro e i rioni Libertà e Ferrovia di Benevento.
E' la situazione al vaglio di Regione, Provincia, Asl e Gesesa valutata con il sindaco di Benevento, questa mattina in una riunione a Palazzo Mosti per discutere ancora una volta delle tracce di tetracloroetilene rinvenute nella rete idrica.
Riunione aggiornata, però, a questo pomeriggio quando alle 15 i rappresentanti degli enti coinvolti si rincontreranno in Prefettura.
“L'ipotesi chiusura pozzi è stata paventata – dichiara dopo l'incontro l'amministratore delegato di Gesesa Vittorio Cuciniello – ma a mio parere si basa sul nulla. L'Asl era presente all'incontro, continueremo con l'attività di monitoraggio. L'acqua è ancora certificata dall'Asl come potabile e oggi non ci sono motivi per chiudere i pozzi. Attenderemo l'analisi del piano di caratterizzazione già avviato dal Comune nei mesi scorsi, in più proseguiremo con le valutazioni attraverso il tavolo tecnico di questo pomeriggio”.
Nel caso in cui però l'improbabile ipotesi di chiusura dei pozzi dovesse diventare realtà l'alternativa avrebbe bisogno di qualche giorno. In caso contrario potrebbe verificarsi un'emergenza. “L'alternativa – prosegue Cuciniello - è chiedere una maggiore portata alla Regione Campania che dovrebbe provenire dal Torano. Cosa che, peraltro, abbiamo già fatto e che è stata ribadita dal sindaco anche stamattina. Andranno superati alcuni limiti tecnici e c'è bisogno di un po' di giorni per attuare questa soluzione. In ogni caso in via precauzionale stiamo mettendo in campo gli interventi che potrebbero essere necessari in caso di emergenza. Perché – precisa ancora Cuciniello - se si chiudono stamattina i pozzi le zone interessate rimarrebbero senz'acqua”.
