Pozzi restano aperti. "Tra due mesi acqua di San Salvatore"

Vertice in Prefettura. Mastella: la Regione indaghi sull'inquinamento. Ma l'acqua è potabile

Benevento.  

“I pozzi restano aperti”. E' la decisione emersa dal vertice di questo pomeriggio in Prefettura a Benevento per analizzare la richiesta dell'Ufficio Ecologia della Regione Campania dopo la segnalazioni al Comune a valutare la chiusura, in via cautelare, dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni contaminati da tetracloroetilene.
La lettera della Regione ha provocato una certa preoccupazione affrontata in questa riunione in cui, alla presenza di tutti i testimoni istituzionali, compreso il Prefetto, è stata ribadita la completa potabilità dell'acqua.
Così al termine dell'incontro il sindaco Mastella: “Le contaminazioni di tetracloroetilene restano basse, in ogni caso lavoriamo per capire la fonte della contaminazione ed eliminarla. Ora – continua - occorre evitare allarmismi. Le indagini sono state attivate da tempo e proseguono ma il Comune non può decidere, se Asl e Arpac continuano a certificare la potabilità, di chiudere i pozzi. Finché l'Asl mi certifica la potabilità dell'acqua non posso andar dietro agli allarmismi”.

 

Per Mastella, inoltre, risulta necessario “preservare” i pozzi cittadini. “Abbiamo già chiesto una maggiore immissione di 40 litri al secondo all'acquedotto del Biferno ma potrebbero insorgere problemi alla rete idrica che è vecchia e probabilmente non reggerebbe un maggior carico. Per di più, prosegue il sindaco, non possiamo dipendere totalmente dal Molise. In caso di siccità potremmo avere grandi problemi”.
E quindi annuncia: “Entro due mesi avremo l'apertura dei pozzi di San Salvatore Telesino”.
Infine richiama la Regione a mettere in atto le indagini di cui è competente. “Il Comune ha avviato ogni indagine ma in realtà tocca alla Regione mappare il sottosuolo che dovrà farsi carico, come da formale richiesta che sarà trasmessa anche dal Prefetto, di un tavolo tecnico per comprendere da dove arriva la contaminazione”.