Sannio Falanghina. Cotarella: si punti a risultati permanenti

Accordo di valorizzazione tra Unisannio e la rete che promuove il riconoscimento

Benevento.  

“Non consideriamo questa un'occasione ma una consuetudine. Non deve finire con l'anno in corso ma deve durare per sempre”.
Parola di Riccardo Cotarella, il presidente degli enologi italiani traccia la strada che il Sannio deve seguire per ottenere il massimo dal riconoscimento a Capitale europea del Vino 2019, per i cinque comuni Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant'Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso, raccolti insieme in 'Sannio Falanghina'.
Il messaggio a margine dell'incontro in cui è stata ufficializzata la partnership tra l'Unisannio di Benevento e Sannio Falanghina.

“Qui – prosegue Cotarella – c'è stato un trampolino di lancio, non dobbiamo atterrare subito ma rimanere in alto mantenendo vivo l'interesse, contando fortemente sui produttori e continuare a descrivere il Sannio che come tante zone d'Italia non ha avuto grandi riflettori: ora invece si è accesa una bella luce. Si deve proseguire raccontando del Sannio e di questa falanghina che solo qui riesce a dare il meglio di sé”.

L'appuntamento è stato occasione anche per tracciare un primo bilancio a tre mesi dal riconoscimento. Al di là delle iniziative e della campagne pubblicitarie Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi mette in evidenza: “Si è creata una splendida sinergia, un circolo virtuoso tra tutti gli enti che mira a sostenere il territorio. Anche se non abbiamo avuto molto tempo per preparaci, come invece è accaduto a Matera, sono sicuro che questo risultato rimarrà stabile”.

Filippo De Rossi, Rettore dell'Università del Sannio nell'ufficializzare formalmente la collaborazione Sannio Falanghina e l’ateneo ha annunciato di come l'Università metterà a disposizione del distretto del vino il supporto scientifico ed il trasferimento di conoscenze necessarie per la migliore riuscita degli eventi che saranno realizzati nell’ambito della Città Europea del Vino 2019 e per avviare ulteriori iniziative tese a valorizzare questa preziosa risorsa del nostro territorio.

E sulla possibilità di istituire un corso di laurea specifico sul settore aggiunge: “Ci pensiamo da tempo. Intanto proporremo iniziative post laurea ma siamo molto favorevoli. Per procedere occorre l'ok della Regione, che sappiamo già dalla nostra parte, e con il Ministero con il quale andrebbero stretto accordi di programma per aumentare la nostra offerta didattica”.