Osservazione della Terra, esperti a confronto nel Sannio

All'Unisannio il convegno internazionale sul telerilevamento satellitare

Benevento.  

Si è concluso ieri il convegno internazionale IEEE Specialist Meeting on Reflectometry using GNSS and other Signals of Opportunity (GNSS+R 2019), organizzato dall’Università degli Studi del Sannio con il patrocinio del Comune di Benevento dal 20 al 22 maggio. La conferenza, da quest’anno riconosciuta come conferenza ufficiale della IEEE Geoscience and Remote Sensing Society, si colloca nell’ambito del "telerilevamento satellitare per l'osservazione della Terra. È focalizzata sullo studio di una tecnica innovativa che - viehne spiegato in una nota dell'Ateneo sannita - utilizzando la riflessione da parte della superficie terrestre di segnali di opportunità, principalmente provenienti dai sistemi satellitari per la radiolocalizzazione, fornisce informazioni geofisiche su terra, oceani, ghiacci, con elevata risoluzione spaziale e temporale. Queste caratteristiche uniche del sistema lo rendono quindi uno strumento ideale per l’osservazione di eventi estremi, che evolvono rapidamente su regioni limitate della superficie terrestre".

"Quest’anno - prosegue la nota - l’Università degli Studi del Sannio ha avuto l’onore e il piacere di ospitare l’edizione 2019, grazie al riconoscimento per le attività di ricerca sul tema svolte dal gruppo coordinato dai professori Maurizio di Bisceglie e Carmela Galdi, anche membri esterni del team scientifico del progetto CYGNSS della NASA, guidato dalla University of Michigan e dedicato al monitoraggio dei cicloni. I professori di Bisceglie e Galdi, insieme al professore Nazzareno Pierdicca dell’Università La Sapienza di Roma, sono infatti gli organizzatori della IEEE GNSS+R 2019, coadiuvati da un importante comitato scientifico internazionale. Grazie al patrocinio del Comune di Benevento e al supporto dell’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Rossella Del Prete, l’evento si è svolto nella prestigiosa sede storica di Palazzo Paolo V, che per tre giorni ha ospitato 100 scienziati e ricercatori provenienti da 17 nazioni diverse, circa il 25 per cento dagli USA, il 14 per cento dall’Italia e dalla Spagna, e da tanti altri paesi, anche lontani come Cina, Australia, Brasile, Taiwan e Argentina. Nella sala conferenze si sono alternati interventi di grande interesse scientifico da parte di importanti professori e ricercatori internazionali quali Christofer Ruf (University of Michigan), Valery Zavorotny (NOAA), Leung Tsang (University of Michigan), Manuel Martin-Neira (ESA-ESTEC), Adriano Camps (Universitat Politecnica de Catalunya, Barcelona), Jens Wickert (GFZ- Potsdan), Joel Johnson (The Ohio State University), James Garrison (Purdue University) e molti altri".