Lupi e caprioli: ecco l'incredibile fauna del Matese

Il progetto portato avanti dall'associazione regionale Ardea

lupi e caprioli ecco l incredibile fauna del matese
Benevento.  

Primi giorni di sole, prime prove d'estate... ed ecco che località di mare e montagna diventano la meta preferita per il week end. Ma è soprattutto sui monti, tra i boschi che è possibile scoprire la natura che non t'aspetti di trovare nelle nostre aree. Stiamo parlando del Matese. Monte da tempo ormai oggetto di studio per i ricercatori dell'associazione regionale Ardea, che proprio sul monte Matese porta avanti un importante progetto di 'foto-trapollaggio' alla ricerca di informazioni importanti, spesso vitali, per conoscere meglio la “fauna più schiva”. Un progetto sostenuto dal Parco regionale del Matese. E' così che è possibile scoprire sempre nuove e affascinanti novità su lupi, cinghiali, caprioli. Ma vivere la natura significa anche imparare a conoscerla e a rispettarla.

Il progetto, portato avanti coordinato dal socio Ardea Giovanni Capobianco, consente di scoprire piccole ma importanti curiosità soprattutto in questo periodo “in cui - spiegano i ricercatori - tutte queste specie tanto affascinanti quanto misteriose sono alla prese con l'accudimento dei propri cuccioli. Una curiosità? Qualora dovesse capitare di incrociare un cucciolo di capriolo non bisogna assolutamente toccarlo altrimenti la mamma non lo accudisce più”.

Sono queste informazioni fondamentali per chi studia queste specie. Ed infatti il progetto portato avanti da Giovanni Capobianco “consiste nell'istallare foto trappole per il parco – spiegano i ricercatori - che si muovono ciclicamente nelle varie aree per seguire la fauna più schiva (come lupi, caprioli) e raccogliere informazioni altrimenti difficili da avere. Così è possibile osservare di quanti lupi è composto un branco oppure scoprire se un capriolo ha partorito”. Insomma uno studio empirico, spesso difficile che richiede anche molto tempo agli esperti, ma che ci consente di conoscere al meglio la natura e i suoi abitanti alla ricerca costante di una pacifica convivenza tra le specie che consenta a tutti di vivere serenamente i prossimi mesi estivi e le giornate all'aperto magari proprio tra boschi e monti.