In relazione al raddoppio della SS372 “Telesina” 1° lotto – tra il km 37,000 (svincolo di San Salvatore Telesino) ed il km 60,900 (svincolo di Benevento) – in provincia di Benevento, L'Anas interviene e fa chiarezza sui tempi per l'avvio dei lavori delle importanti opere che riguarderanno l'intera Valle Telesina per la costruzione del nuovo tracciato per consentire la circolazione dei veicoli su due corsie per senso di marcia.
L'Anas interviene anche dopo il nuovo invito del comitato Sos 372 che chiedeva di conoscere i tempi per l'avvio della grande opere.
“Come noto – scrive l'Ente proprietario della Statale -, si tratta di un importante intervento dell’estensione di circa 25 km, in un contesto urbano e territoriale complesso anche per via delle interferenze con altre infrastrutture strategiche, tra le quali la linea ferroviaria dell’Alta Velocità Napoli-Bari e la nuova diga di Campolattaro.
Tale complessità d'ambito, oltrechè la necessità di recepire tutte le prescrizioni formulate in sede di approvazione del progetto definitivo ed i vincoli imposti dalle sopravvenute condizioni ambientali e territoriali, hanno richiesto diversi e particolari approfondimenti in fase di redazione del progetto esecutivo, consegnato ad Anas dall’appaltatore.
In contemporanea allo sviluppo progettuale, Anas ha comunque avviato e realizzato una pluralità di interventi e lavorazioni di natura specialistica, propedeutici alla cantierizzazione dell'opera e necessari per il rispetto delle prescrizioni ricevute dagli Enti competenti.
Si citano, in particolare, le attività relative alla archeologia, alla bonifica da ordigni bellici, agli espropri ed alla rimozione delle interferenze, ad oggi quantificabili in un investimento di circa 25 milioni di euro.
Nel dettaglio, da luglio 2025 sono in corso le attività di archeologia che hanno riportato alla luce, con metodi di scavo manuale, importanti ritrovamenti fra i quali una necropoli di origine sannita e strutture di epoca romana, il cui recupero è in corso nel rispetto delle puntuali e vincolanti prescrizioni della competente Soprintendenza.
Significativo anche il lavoro svolto per le procedure espropriative (avviate nel 2023) e per la bonifica da ordigni bellici (avviata nel 2025), relative ad un’area della superficie di circa 100 ettari, con l’interessamento di oltre 2000 ditte catastali.
Infine - spiega ancora Anas -, ulteriore importante aspetto che incide direttamente sulla cantierizzazione dell'opera è rappresentato dalla presenza di diffuse interferenze con sottoservizi, ad oggi quantificate in circa 250, ovvero sia quasi il triplo di quelle segnalate dagli Enti gestori in fase di sviluppo del progetto preliminare.
In merito a ciò, Anas ha già più volte sollecitato gli Enti gestori ad intervenire per lo spostamento di dette interferenze, anche con il coinvolgimento della competente Prefettura.
Alla luce di tutto quanto evidenziato, con l’obiettivo di garantire la piena realizzabilità delle opere progettate dall’appaltatore in relazione al complesso contesto territoriale descritto, si prevede l’avvio del cantiere di realizzazione dell'opera entro la fine della prossima estate".
