Carcere. Cgil al fianco dei lavoratori sanitari e degli agenti

Franzé: "Incendio poteva scaturire in tragedia. Direttore prenda provvedimenti"

Il direttore pur avendo garantito interventi risolutivi, non ha adottato nessun provvedimento

Benevento.  

“I nostri iscritti addetti all’assistenza sanitaria ci rappresentavano l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro con la serenità e abnegazione consuete, in quanto il clima determinato da alcuni detenuti ricoverati, non lo rendeva possibile, ne’ a loro ne’ tantomeno ai poliziotti penitenziari”.

Così la Cgil di Benevento in una nota a firma Giannaserena Franze’, segretario generale Fp interviene dopo l'episodio registrato ieri nella sezione Psichiatrica della casa circondariale di Benevento dopo l'incendio appiccato da un detenuto e che ha provocato il ferimento di alcuni agenti. Si tratta di un reparto della casa circondariale dove lavorano anche persone qualificate per assistere i detenuti a livello sanitario.

La Cgil spiega come già da diversi giorni era in contatto con la dirigenza dell'istituto di pena per affrontare la situazione ritenuta difficile.

“Il direttore – spiega Franzé - pur avendo garantito interventi risolutivi, non ha adottato nessun provvedimento e la situazione è andata peggiorando, sino ad oggi, quando purtroppo si è dovuto arginare un incendio causato da un detenuto ricoverato. L’evento ha determinato il ricovero in ospedale di tre poliziotti che sono intervenuti per domare l’incendio.

Speriamo – auspica la dirigente sannita del sindacato - che questo evento, che poteva scaturire in tragedia, serva ad indurre la direzione del carcere ad assumere gli opportuni provvedimenti, dal momento che le nostre parole e richieste di azione, finalizzate a consentire la più adeguata assistenza ai detenuti, sono state vane e sono cadute nel vuoto”.