Sanità, sindacalista Cgil si incatena dinanzi a Prefettura

Pompeo Taddeo in sciopero della Fame: "Fare chiarezza su mansioni lavoratori delle cooperative"

Benevento.  

“Al Fatebenefratelli da anni chiediamo di riqualificare il personale. I lavoratori assunti con contratti di 18 ore in realtà ne fanno 40 e svolgono mansioni che non gli competono. Sono impiegati nei reparti per fare di tutto e questo non va bene”.

Questa la dura denuncia di Pompeo Taddeo, della Cigl sanità privata che questa mattina si è incatenato ad uno dei lampioni di fornte al Palazzo del Governo ed ha annunciato lo sciopero della fame. Tutto questo per richiamare l'attenzione del Prefetto e dell'Asl sulla situazione che si è venuta a creare all'ospedale Fatebenefratelli di Benevento.

“Gli operatori della cooperativa da 10 anni svolgono mansioni non di competenza. Loro – rimarca Taddeo - dovrebbero fare solo le pulizie. Sono lavoratori di servizi e invece fanno di tutto e di più. Io voglio tutelare anche loro perchè sono sfruttati dall'azienda”.

Per questo motivo la Cgil chiede innanzitutto che si riqualifichino “gli ausiliari del Fatebenefratelli che sono in fascia A e che da decenni percepiscono 1.100 euro nonostante la loro è una posizione economica non più prevista per la sanità. Riqualificare significherebbe guadagnare 200 euro in più in busta paca e che vengano assunti tutti i lavoratori delle cooperative che oggi in effetti gestiscono interi reparti e non svolgono solo mansioni di servizi come le pulizie”.

AGGIORNAMENTO

In mattina Taddeo è stato ricevuto dal Vicario del Prefetto al quale ha chiesto che venga programmato un tavolo istituzionale con le parti interessate: “Fatebenefratelli, Asl e sindacato. La protesta per ora quindi è rientrata in attesa della convocazione ufficiale da parte della Prefettura.