Rifiuti, emergenza alle porte. Difficoltà nella raccolta

La mancanza di impianti nel Sannio rende tutto più difficile. A lavoro per scongiurare la crisi

Benevento.  

Una settimana difficilissima quella appena trascorsa per l'emergenza rifiuti che, nel Sannio, si acuisce per la mancanza di impianti sul territorio.
La conferma arriva dall'amministratore dell'Asia, Donato Madaro che fa il punto sulla situazione ed elenca le alternative per scongiurare la crisi.

“La provincia di Benevento soffre per la mancanza dell'impianto Stir, dopo la chiusura dall'incendio dell'agosto 2018, che ci costringe al conferimento, per la parte indifferenziata, a Tufino e Pianodardine. Questo significa lunghissime attese presso questi impianti e un grave ritardo nel rientro degli automezzi, che sono così distolti dall'ordinaria raccolta. Dunque grandi difficoltà che si amplificano inevitabilmente nel periodo estivo, sia per la maggiore quantità di rifiuti prodotti sia per la carenza dell'impiantistica sull'umido. Anche per questo tipo di rifiuti, in particolare la scorsa settimana, abbiamo subito gravi disagi con giorni in cui i mezzi sono rientrati carichi”.

Occorrono dunque soluzioni alternative in tempi brevi per le quali Madaro indica come fondamentale l'organizzazione delle società provinciali nella gestione di questo momento emergenziale anche in vista dello stop del termovalorizzatore di Acerra previsto da settembre.

“Farà la differenza l'organizzazione delle società provinciali, a cui è demandata la gestione del residuo dal trattamento dell'indifferenziato. Se le società provinciali avranno la capacità, attraverso l'aggiudicazione di gare, di poter conferire altrove il rifiuto che oggi viene portato ad Acerra lo stoccaggio sarà limitato al tempo del ritiro. Al contrario se mancano i siti alternativi il problema investirà anche i comuni conferitori presso gli impianti stessi.

Per la questione si lavora coinvolgendo già i diversi attori istituzionali: “Proseguiamo nella ricerca di un sito per gestire l'emergenza, almeno per l'indifferenziato. Ricerca per la quale stiamo lavorando di concerto con il Comune, attraverso l'assessore all'ambiente, e con il coinvolgimento del Prefetto. Insomma cerchiamo di evitare degenerazioni della situazione”.