"Il «PRECIPE» ha esaminato e definitivamente approvato il progetto della Telesina. Il giorno 11 di questo mese il CIPE metterà la parola fine all’opera più complessa che il nostro territorio abbia mai conosciuto. Complessa per estensione (70 km) e per impegno economico (800 milioni di euro)". E' l'annuncio dell'ex sottosegretario alle Infrstrutture Umberto del Basso De Caro che da anni si batte per il completamento dell'iter di approvazione per l'avvio dei lavori dell'opera attesa da decenni nel Sannio e nel Casertano.
"Sono sinceramente orgoglioso - rimarca il deputato sannita del Partito democratico - di avervi contribuito con oltre quattro anni di lavoro durissimo, incessante, proprio per ciò esaltante. La sfida è ormai vinta e nei prossimi mesi saranno pubblicati i bandi del primo lotto (Benevento/S. Salvatore Telesino).
Una grande opera, la più importante trasversale tirreno-adriatica dell’Italia meridionale, un asse viario destinato ad aprire il nostro territorio e renderlo attrattivo per le politiche di sviluppo che significano lavoro, opportunità, mobilità".
All'annuncio di Del Basso De Caro fa eco la dichiarazione del consigliere regionale del Pd Erasmo Mortaruolo: "E' una notizia straordinariamente positiva che appartiene a quella politica del fare che ha contraddistinto l'operato del Partito Democratico in questi ultimi anni di guida del Paese e in particolare l'azione del nostro Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Se il raddoppio della Telesina diventerà realtà - spiega Mortaruolo - non possiamo non riconoscere all'onorevole Del Basso De Caro questo merito con la lungimiranza di aver seguito, con dedizione e caparbietà, passo dopo passo tutto l'iter necessario per dare una svolta all'impasse che dura da decenni con un investimento finanziario inedito di 800 milioni di euro. Con il raddoppio, la messa in sicurezza e la riqualificazione di questa importante arteria stradale d'Italia, per la viabilità del Sannio, e in particolare dei paesi che gravitano intorno alla Telesina, si tratterà di una vera svolta storica per la Campania e l'intero Mezzogiorno”.
