Un bene confiscato purtroppo ancora in abbandono: l'ex cementificio Ciotta di Contrada Olivola a Benevento. Parte da lì la denuncia di Libera, l'associazione contro le mafie che si appresta a “celebrare” il Festival dell'Impegno Civile che farà tappa a Benevento e nel Sannio domenica 14 luglio. Perché i beni confiscati e non riutilizzati sono un fallimento per tutti. “Accendere i riflettori sui beni confiscati presenti nella nostra provincia, sottolinearne, purtroppo, il mancato riutilizzo, denunciandone lo stato d'abbandono”. Questo l'obiettivo della manifestazione che si svolgerà nei beni confiscati alla criminalità organizzata. “Il riutilizzo sociale dei beni confiscati – ha spiegato il referente di Libera Benevento, Michele Martino, alla presentazione del progetto– così come avviene in tante provincie e regioni, rappresenta una grande occasione di sviluppo e di riscatto per il territorio, oltre ad un dovere morale e civico”.
“Purtroppo le attese rispetto al riutilizzo dei beni sono state deluse. Il tema di quest'anno è “Per Amore del bene ....Non taceremo”. La credibilità della lotta alle mafie – ha proseguito Martino - dipende dal riutilizzo sociale dei beni confiscati. Se non mettiamo in atto tutto quello che la legge prevede non saremo credibili. Attraverso il riutilizzo sociale si colpisce il cuore della scelta dell'essere mafioso. Ma è un atto parziale, perché l'atto di giustizia possiamo considerarlo compiuto solo con il vero riutilizzo del bene”.
Il programma della manifestazione di domenica seguirà un dettagliato 'itinerario': ore 16:30 Benevento contrada Olivola, ex cementificio Ciotta: "Aspettando la convocazione del tavolo"; ore 18:00 Castelvenere, dinanzi al bene confiscato in Via Tabaccaro: "Sognando il bene" con la "Firma dell'Impegno". Alle 19:30 a Dugenta, dinanzi al bene confiscato sito in Contrada Selvolella: "Il bene possibile" con la "firma dell'impegno". Alle ore 21:00 a Melizzano presso il bene confiscato in Località Scarrupi: " Il lavoro è bene, il bene è lavoro".
“Non ci saranno inviti dettagliati – ha concluso Martino – perchè il nostro è un appello a tutti”.
