Campania povera ma felice: qui uso più basso di antidepressivi

L'analisi basata su dati Iqvia: Campania ultima per tutte le categorie di farmaci

Benevento.  

La Campania è la regione d'Italia in cui si usano meno farmaci antidepressivi. E' quanto viene fuori utilizzando i dati sanitari  Iqvia che complessivamente stima il mercato in valore dei farmaci psicotropi – cioè tutte quelle molecole in grado di modificare lo stato psichico dei pazienti allo scopo di “normalizzarlo” – in crescita del 2% nei dodici mesi dal 1° aprile 2018 al 31 marzo 2019, passando da 1.021 a 1.045 milioni di euro (i dati sono relativi al sell-in, cioè al prezzo ex-fabbrica di vendita ai canali ospedaliero, distribuzione per conto e farmacia). Dal punto di vista regionale, è la Calabria che registra la spesa pro-capite annuale più alta di farmaci antipsicotici con 8,47 euro, mentre quella più bassa viene registrata dal Friuli Venezia Giulia con una spesa pro-capite annuale di 3,90 euro. Per quanto riguarda, invece, i volumi la Sardegna è prima in classifica con 12,25 unità somministrate pro-capite all'anno, seguita da Umbria (10,76) e Liguria (10,24), tutti ben al di sopra della media nazionale (7,88 unità). Le Regioni in cui vengono somministrati meno anti-psicotici sono la Campania (5,99), l'Emilia Romagna (6,04) e il Friuli Venezia Giulia (6,23).
Il secondo mercato a valori è quello degli antidepressivi e stabilizzatori dell'umore che ha registrato, secondo IQVIA, vendite per 281 milioni di euro nel periodo preso in esame, segnando un aumento del 3% rispetto allo stesso periodo precedente. Il totale delle unità dispensate è stato di 1.022 milioni. In questo caso, le vendite in farmacia rappresentano circa il 96% del mercato. In questo segmento, la spesa pro-capite più alta è registrata in Liguria, 7,24 euro all'anno. Mentre la spesa pro-capite più bassa viene rilevata in Basilicata, 3,66 euro. Per i volumi, la Toscana è prima con 28,13 unità somministrate pro-capite all'anno, seguita da Liguria (25,63) e Umbria (22,79), tutti ben al di sopra della media nazionale (16,90 unità). Le Regioni in cui vengono somministrati meno antidepressivi sono la Campania (12,44), la Puglia (12,59) e la Basilicata (12,88).
Infine i tranquillanti, che restano stabili a 250 milioni di euro. In questo segmento le vendite in farmacia rappresentano circa il 95% del mercato. Nel caso dei tranquillanti, la spesa pro-capite più alta è registrata in Liguria, 6,26 euro all'anno. Mentre la spesa pro-capite più bassa viene registrata in Basilicata, 2,74 euro. Per quanto riguarda, invece, i volumi calcolati come unità minime frazionabili, la Liguria è prima come acquisto di tranquillanti con 21,41 unità prescritte pro-capite, seguita da Umbria (20,60) e Piemonte-Valle d'Aosta (16,55). La media nazionale è di 13,71 unità (UMF). Le Regioni in cui vengono somministrati meno tranquillanti sono la Puglia con 8,97 unità pro-capite, la Basilicata (9,28) e la Campania (10,49).