Regionalismo, sindacati scrivono ai sindaci del Sannio

L'appello di Cgil, Cisl e Uil per un ordine del giorno unitario rivolto ai primi cittadini

Benevento.  

“Un ordine del giorno uguale dei consigli comunali per fermare il regionalismo differenziato e ridare al Sud le risorse adeguate e dovute”. E' l'appello che i sindacati hanno rivolto ai primi cittadini del Sannio con una lettera aperta a firma dei segretari di Cgil, Cisl e Uil. Nel documento inviato alle fasce tricolore della provincia di Benevento i sindacati parlano della “crisi che ha travolto il Paese e l’intero continente”. Crisi che secondo i sindacati soprattutto “nel Mezzogiorno, in Campania e nelle Aree interne sta segnando definitivamente il futuro di intere comunità”. Ed in merito, scrivono: “Mentre il Paese è bloccato sulle insopportabili dispute sull’immigrazione, noi tutti abbiamo il problema opposto dell’emigrazione con i nostri giovani 'costretti' a lasciare il Sud per il Centro e il Nord del Paese o addirittura per l’estero. Ma anche gli immigrati – scrivono Cgil, Cisl e Uil - non intendono restare in questa parte d’Italia che prima conoscono e ancor prima vogliono abbandonare. Nel Sud del nostro Paese risiede il 34 per cento della popolazione, ma la spesa a questi destinata ogni anno non raggiunge il 28 per cento, circa 62miliardi di euro all’anno in meno che da anni sono destinati al centro nord che riceve il 72 per cento della spesa pubblica con il 66 per cento della popolazione”. Secondo i sindaci inoltre “questo flusso di spesa divaricato Nord-Sud combinato, in questi anni di crisi, con le politiche di austerity ha portato, ad una riduzione dei servizi pubblici: scuole, sanità, trasporti e blocco delle assunzioni, accentuato nelle aree interne e piccoli comuni di tutto il paese, per queste ragioni il trend va invertito”.

L'appello: “Ai cittadini del Sud, delle Aree Interne, va restituito il futuro e riscritto il presente. Serve un Piano Straordinario per il Sud che riporti almeno per un quinquennio il 40 per cento della spesa, per fare ciò bisogna far fronte comune per fermare questa ipotesi di regionalismo differenziato”. Ipotesi che secondo i sindacati “in ogni caso aggraverebbe le condizioni attuali già insostenibili”. 

Di qui la richiesta ai sindaci sanniti di “una presa di posizione che vada oltre gli schieramenti politici”, per rivolgere un “appello al Parlamento e al Governo”. Ed inoltre, nella lettera viene annunciato: “Cgil Cisl Uil sono impegnate in tal senso e dopo la manifestazione di Reggio Calabria hanno fatto e terranno altre iniziative territoriali. In Irpinia nella seconda decade di settembre, abbiamo previsto iniziative e in tal senso sarebbe importante se, in quella occasione, potremmo presentare il forte messaggio dei Consigli Comunali che avranno fatto l’ordine del giorno”.