Dopo venti anni torna ad aprirsi la porta della storia. Questa volta è il portoncino in ferro completamente coperto dai rovi che divide via Munanzio Planco dall'anfiteatro che a Benevento ospitò anche l'imperatore Nerone. Questa mattina i volontari di Sannio Report hanno dato il via ad una nuova operazione di bonifica, dopo il criptoportico dei Santi Quaranta e il campanile di Santa Sofia ora tocca alla struttura vicinissima alla stazione Appia della Ferrovia Benevento-Cancello, sotto la quale si estende parte della struttura.
Si tratta di un anfiteatro per 30mila spettatori, costruito tra il I secolo a. C. e il I secolo d.C., su tre livelli con una struttura simile al Colosseo. “Sapevamo già cosa ci aspettava dietro questo cancello chiuso almeno dagli anni '90 – spiega Felice Presta – che denuncia la presenza nel sito non solo di erbacce ma anche l'abbandono di molti rifiuti. Il lavoro da fare è parecchio ma non ci spaventa. In ogni caso proseguiremo per rendere la struttura fruibile ai visitatori e ai turisti come abbiamo già fatto in precedenza. Una struttura - conclude – da collegare ai Santi Quranta, al Ponte Leproso e al Teatro Romano”.
E sul sito sembra essere in dirittura d'arrivo anche l'intervento della Soprintendenza che dovrebbe rendere il luogo protagonista di una nuova campagna di scavi.
