I Pagliacci al Teatro Romano... come la crisi di Governo

Sgarbi risponde agli studenti del Conservatorio: spero di poterli coinvolgere il prossimo anno

Benevento.  

“Il mondo del circo e de i Pagliacci è una metafora per la situazione politica in Italia dove abbiamo un governo di gente che è come se abitasse in Congo o in Namibia. Non hanno idea di cosa serve ed è importante perchè l'Italia si affermi”.

Vittorio Sgarbi che ha diretto l'Opera di Leoncavallo in scena per la rassegna promossa dalla Regione al Teatro Romano paragona la scena all'attualità.

“Da una parte c'è Salvini con l'ossessione per i respingimenti... gli altri non hanno fatto assolutamente nulla. L'ultima riforma dei beni culturali è un suicidio pensato da un Ministro che ha tutto in mente meno che la funzione della tutela delle Soprintendenze.
Roma è governata da una che pensa di poter combattere il fascismo cancellando le scritte, abbiamo una situazione inquietante e torniamo così all'idea che in un luogo monumentale si rappresenti l'Opera tra istinti puri e contraddizione. L'amplificazione del Teatro Romano consente di vedere quel contrasto che è fondamento stesso della attuale situazione della politica italiana, siamo in piena crisi di governo e questa è una crisi umana in un luogo monumentale”.

Il critiico d'arte, poi, risponde anche agli studenti del Conservatorio Nicola Sala che, nei giorni scorsi, gli avevano scritto una lettera chiedendo conto del loro mancato coinvolgimento.
"Hanno ragione - ha detto senza scuse - ma sono arrivato tardi se fossi arrivato dall'inizio avrei sicuramente valutato anche l'impegno dei giovani di Benevento. Se si andrà avanti avremmo sicuramente il modo di valutare la loro presenza e il loro impegno".