Ato Rifiuti. Romito: "Si parte da zero ma ce la faremo"

Questa mattina l'insediamento del nuovo direttore: "Non abbiamo nemmeno la sede ma le idee sì"

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Nella foto in basso Romito con il presidente dell'Ato Pasquale Iacovella

Benevento.  

Massimo Romito, 61 anni compiuti da poco più di un mese, geologo con una ricca esperienza nel campo dei rifiuti, bonifiche ed inquinamento è il nuovo direttore generale dell'Ato rifiuti per la provincia di Benevento. Questa mattina la firma dell'incarico, dopo l'elezione all'unanimità, presso il Comune di Casalduni con il presidente dell'Ato, Pasquale Iacovella – presente anche Rossano Insogna –.
Conosciuto in tutto il Sannio e non solo, anche per aver traghettato la città di Benevento da una delle più dure emergenze rifiuti alla normalità con l'Asia, l'azienda dei rifiuti urbani del Comune dove per anni ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico, da oggi Romito ha accettato un arduo compito: rianimare l'Ambito territoriale dei rifiuti che dovrebbe rappresentare il traino dell'intera filiera per la provincia di Benevento.

“Si comincia dal nulla, non abbiamo nemmeno una sede, ma ce la faremo”. Non è per nulla spaventato il geologo Romito, anzi appare sereno e sicuro di sé.

“L'Ato va costruito da zero – rimarca -. La legge regionale però affida a questa struttura delle competenze importanti ma adesso sta a noi con la collaborazione di tutti (politica ed enti quali Comuni e Provincia ndr) io credo che operando in sinergia i risultati arriveranno. Il Sannio non è una provincia enorme ma non è difficile immaginare un ciclo di raccolta e gestione dei rifiuti che funzioni bene”.

Per fare questo secondo Romito “Il ciclo va interamente creato ed apportate modifiche agli impianti e riviste scelte prese in passato ma che non hanno ottenuto risultati o che comunque oggi risultano essere anacronistiche”.

Il neo direttore dell'Asia va subito al punto: lo Stir di Casalduni, attualmente fermo e in attesa dei lavori di ripristino dopo l'incendio di un anno fa e che secondo Romito va “ripensato e sistemato con un revamping. Lo Stir può essere uno dei fulcri dell'intero sistema provinciale dei rifiuti al quale stiamo pensando. Questo è il momento giusto - ha concluso Romito - per apportare modifiche importanti all'impianto. Io le idee le ho su come far funzionare il ciclo integrato dei rifiuti. Ma per metterle in campo serve condivisione tra tutti”.

Il primo problema che il direttore Massimo Romito dovrà risolvere con il presidente Iacovella è trovare una sede per l'Ato rifiuti. Uffici dai quali si potrà partire per ridisegnare l'intero ciclo integrato dei rifiuti e magari chiudere finalmente il cerchio della filiera per quello che concerne lo smaltimento.