Riscoprire una celebrazione religiosa, una devozione che è segno di identità e fa sentire forte il senso di comunità.
Benevento festeggia oggi il suo Santo Patrono, San Bartolomeo. Un culto che andrebbe rilanciato anche secondo Don Franco Iampietro, rettore della Basilica dedicata all'Apostolo che sorge lungo Corso Garibaldi.
“Non c'è molta partecipazione e molti addirittura ignorano che a Benevento, in questa basilica, è conservato il corpo dell'apostolo, un privilegio grande per la città e la diocesi di cui è il Patrono. Non tutti i luoghi, infatti, possono vantare i resti mortali di un apostolo. Ci sono tante reliquie di santi ma gli apostoli erano solo 12 e, come noi, ci sono solo poche altre realtà”. Cita Salerno e Santiago de Compostela Don Franco e prosegue: “San Bartolomeo è un grande apostolo, l'unico di cui Gesù disse “in lui non c'è falsità””.
Insomma necessario una riscoperta dell'identità religiosa da parte dei cittadini. Per oggi è previsto un programma con diverse celebrazioni fino a quella che stasera sarà presieduta dall'Arcivescovo Felice Accrocca.
“Abbiamo diverse difficoltà a cominciare dal fatto che la basilica si trova in un luogo che è isola pedonale e questo rende un poco difficile la partecipazione e l'accessibilità sopratutto per le persone anziane” prosegue il Rettore che però aggiunge: “Sentiamo forte il desiderio di far conoscere la figura dell'Apostolo e rilanciare la devozione anche perchè abbiamo bisogno di identificarci nei segni della nostra fede e sentirci un'unica comunità che ha per patrono il grande apostolo San Bartolomeo”.
Nessun festeggiamento civile per la ricorrenza che qualche anno fa era sottolineata da una serata dedicata alla lirica dinanzi al sagrato della Basilica. La riscoperta della celebrazione fu fortemente sostenuta dal rettore Don Mario De Santis, fino alla sua scomparsa. Non a caso fu recuperata anche la tradizione del Dulce Bartolomei, una golosa preparazione di pasta Maddalena e marmellata di ciliege, rossa come il sangue del martire che fu scuoiato vivo.
