A dieci giorni dal suono della prima campanella sono incertezza e rischio a tenere a battesimo l'avvio dell'anno scolastico a Benevento.
Il censimento del Comune sullo stato dell'edilizia degli istituti cittadini prosegue e non è escluso che potrebbero non superare i test di agibilità anche altre scuole.
Le prime analisi hanno portato alla chiusura di diverse strutture, ultima solo in ordine di tempo quella di Pacevecchia.
Ed è ancora in via di definizione la sistemazione degli alunni dell'istituto di via Ricci. Quelli della primaria saranno ospitati dal plesso centrale dell'Istituto Torre in attesa della conclusione dei lavori alla scuola di Capodimonte.
“L'accoglienza alla Torre è assolutamente temporanea – chiarisce a riguardo l'assessore all'Istruzione Rossella Del Prete - perché il sacrificio che stanno preparando la dirigente, il consiglio di istituto, gli insegnanti e le famiglie non è di poco conto. Stiamo parlando di occupare praticamente ogni spazio libero nella scuola, nella speranza che duri solo un paio di mesi l'attesa dell'adeguamento della sede di Capodimonte che li ospiterà per almeno due anni”.
Si prospetta molto più difficile la situazione per i bambini della scuola dell'infanzia per i quali non c'è ancora una soluzione valida ed è inevitabile lo slittamento dell'anno scolastico. I più piccoli, insomma, dovrebbero attendere almeno un paio di mesi prima di tornare a scuola.
“Non è possibile – dettaglia l'assessore Del Prete - trasferirli in uno spazio alternativo che non sia perfettamente adeguato a loro, a cominciare dai servizi igienici. Stiamo valutando diverse opzioni considerando tempi e impegni finanziari. Ci auguriamo che non oltre i primi giorni della prossima settimana la sede sia individuata ma, e mi dispiace dirlo, fino a quando non sarà predisposta i bambini non potranno cominciare l'anno scolastico. Speriamo che l'attesa non vada oltre uno o al massimo due mesi. Ma resta il fatto che per loro non possiamo garantire da subito un'accoglienza e qualunque accoglienza sia disponibile, in ogni caso, cambieranno quartiere di riferimento”.
Insomma una situazione davvero difficile per le famiglie che si troveranno a correre ai ripari.
E analizzando la prospettiva del trasferimento in altre scuole Del Prete spiega. “Trattandosi di una scuola pubblica e dell'obbligo, la redistribuzione degli alunni in altri istituti scolastici non è così grave, certo significa creare uno squilibrio nella distribuzione dei docenti ma si tratta comunque di soluzioni temporanee in attesa che la scuola di Pacevecchia sia messa a norma”.
