E' partita questa mattina a Benevento la raccolta firme degli studenti dell'Unisea che punta a liberare le fcoltà dall'utilizzo della plastica e del monouso. L'associazione degli studenti hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione #plasticadelsuicidio.
Iniziativa che ha raccolto il plauso di studenti, professori e rettorato dell'Università del sannio. Ad illustrare il progetto e l'iniziativa sono stati Francesco Barile e Lino Cusano, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Unisea che questa mattina hanno presentato l'iniziativa ai loro colleghi e al rettore Gerardo Canfora. “Puntiamo a liberare l'ateneo dalla plastica monouso con una serie di iniziative che – spiegano dall'Unisea – si avvarranno anche della collaborazione di soggetti privati”. In particolare il progetto prevede di eliminare bicchieri e bottiglie di plastica con “l'installazione di erogatori per l'acqua di fonte, gratuiti per gli studenti che potranno raccogliere l'acqua in borracce di alluminio o plastica riciclata da riutilizzare per un lungo periodo di tempo”.
Iniziativa raccolta con favore dal neo rettore Carfora che ha esortato gli studenti a progettare e lavorare insieme “affinchè si raggiunga l'obiettivo”.
Il numero uno dell'Università del Sannio ha poi annunciato: “Siamo già al lavoro da tempo per ottenere lo stesso vostro risultato e andare anche oltre. Il problema della plastica è solo uno di quelli d affrontare in favore dell'ambiente”. Il professore Canfora ha infatti spiegato come l'Unisannio da anni sia già impegnata nel risparmio energetico e nel rispetto dell'ambiente con la sostituzione di lampade tradizionali con quelle a led, impianti elettrici intelligenti e fonti da energia solare”. Il rettore ha poi ricordato i vari progetti messi già in campo dall'Ateneo Sannita come la casa – studio e di ricerca a zero emissioni nella zona di Ponticelli ed altre iniziative. E sul plastic free il rettore Canfora ha annunciato: “a breve anche come Ateneo contiamo di fornire borracce brandizzate che potranno essere utilizzate dagli studenti”.
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