'Giornata della prematurità', il Sannio si illumina di viola

Ad Ottopagine la testimonianza di chi ha vissuto questa esperienza - FOTO

Benevento.  

Una luce viola ad illuminare la facciata principale della Rocca dei Rettori, sede della provincia di Benevento e tra i monumenti simbolo del capoluogo sannita. Un colore che per i più potrà significare poco, ma che racconta moltissimo per le mamme e i papà di bimbi nati prematuri perché il viola è stato scelto per celebrare la 'Giornata mondiale della prematurità' che ricorre oggi, 17 novembre. Nonostante pioggia e temporali c'è chi questa domenica festeggia, sui social oppure a casa, ricordando un periodo spesso difficile e doloroso ma che non può non essere raccontato con il sorriso. Lo stesso sorriso dei piccoli 'guerrieri' accolti in Tin, il reparto di Terapia intensiva neonatale dedicato ai piccoli nati pre-termine. Un tema che, in base ai dati oggi disponibili, riguarda cinquantamila famiglie. Di qui la scelta di una giornata mondiale per celebrare la prematurità. Ed anche il Sannio ha aderito alle iniziative promosse in questa occasione illuminando la Rocca dei Rettori, la fontana davanti al Cup dell’ospedale 'Rummo' e il padiglione San Pio, che ospita la Tin. Ma sono diversi i comuni della provincia sannita che hanno aderito all'iniziativa: Sant’Agata de' Goti, Pietrelcina, San Giorgio del Sannio, San Marco dei Cavoti, Foiano Valfortore e Calvi hanno deciso di illuminare di viola per qualche giorno un monumento del proprio territorio.

Lo scopo dell'iniziativa, com'è noto, infatti è di focalizzare l’attenzione sul problema della prematurità e di “offrire alle famiglie informazioni sulla prevenzione e l’assistenza neonatale”. Informazioni considerate fondamentali da chi quest'esperienza l'ha vissuta, come Imma Iuliano mamma sannita, forte e coraggiosa, che otto anni fa nella Tin del Rummo c'è stata quasi tre mesi. Ed oggi nonostante siano passati diversi anni da quella esperienza continua a dedicare il suo tempo, come volontaria, per raccontare la sua esperienza e cercare così di sostenere chi vive la sua stessa situazione. Oggi infatti sarà a Grottaminarda in provincia di Avellino per raccontare la sua storia, una storia bella, seppur sia partita in salita: “Ogni qualvolta si parli di prematuri sono molto contenta – racconta ad Ottopagine - perché sono convinta che l'informazione può aiutare molto, soprattutto le famiglie che vivono un momento così delicato. Io stessa ho avuto bisogno di aiuto, di informazioni che è importante ricevere da esperti o quantomeno da persone che hanno vissuto la stessa esperienza. In quei momenti hai bisogno di sapere cosa sta succedendo e quali sono le strutture adeguate ad accogliere bimbi nati prematuri”. Così oggi Imma a distanza di anni quando può si dedica a questo tema e sulla giornata mondiale dedicata alla prematurità non ha dubbi: “Fondamentale perché serve a informare, a far conoscere un tema che finché non ti tocca non sai nemmeno possa esistere ma che oggi riguarda tante famiglie”.