“Confcommercio Benevento, a seguito dell’invito ricevuto a partecipare in videoconferenza al tavolo promosso dall’Amministrazione comunale di Benevento, plaude alla sua costituzione e porge il dovuto ringraziamento al sindaco, Clemente Mastella”.
Così in una nota l'organizzazione, il suo presidente, Nicola Romano, “elogia l’Amministrazione comunale per il positivo riscontro ricevuto in merito alla problematica sul cibo da asporto ed auspica che l’atteggiamento intrapreso possa essere l’inizio per un confronto fattivo, collaborativo e continuativo al di là dei proclami da parte del Governo centrale che non ha adottato sinora nessuna misura concreta a salvaguardia del nostro comparto. Il famigerato decreto con “potenza di fuoco” stilato per garantire liquidità alle imprese, infatti, altro non è che l’ennesimo provvedimento a favore del sistema finanziario-creditizio: lo avevamo per tempo previsto e denunciato pur non avendo poteri di chiaroveggenza. Nell’ipotetico caso in cui le imprese riuscissero ad accedere al credito avranno di fatto contribuito ad accollarsi una parte dei costi della pandemia attraverso l’aumento del fardello debitorio: superflua ogni considerazione su quanto attiene il contributo a fondo perduto di 600 euro, o ancor peggio, sulla sola sospensione dei versamenti tassativi. Di fatto ad oggi il Governo per la salvaguardia delle attività produttive pare abbia scelto la strada dell’immunità di gregge!
Senza un immediato cambio di rotta nell’arco di 24-36 mesi oltre al tsumani economico ci ritroveremo a convivere con un disagio sociale di difficile gestione, anche sotto il profilo della sicurezza alla persona. Siamo tutti impegnati a scongiurare un aumento dell’indebitamento di imprese e cittadini; e questo potrà avvenire solo col rilancio dello spirito di solidarietà fra tutti superando le “rivalità” in atto. Oggi il Sannio deve affrontare una sfida epocale da cui dipenderà il suo futuro e quello dell’intera Regione; continuare a pensare di proteggere interessi particolari significherà impedire lo sviluppo delle future generazioni”.
E dunque Romano prosegue: “Non ci resta, pertanto, che alimentare solo un dialogo costruttivo e programmatico con gli enti locali Comune- Provincia-Regione nell’auspicio di garantire la sopravvivenza delle nostre imprese.
Confcommercio Benevento propone le sue prime istanze: all’organo Regionale chiediamo:
l’immediata rivisitazione del famigerato decreto 32/98 (Bersani) chiedendo il blocco per almeno 5 anni relativo al rilascio di nuove licenze commerciali, per tutti i settori merceologici;
la sburocratizzazione su tutti gli iter procedurali per l’accesso ai fondi comunitari e per la loro erogazione;
una nuova e rivisitata funzione delle associazioni datoriali, concedendo alle stesse la possibilità di fornire ai propri associati sempre più servizi finanziati dall’organo regionale;
nuovi sistemi di finanziamento a provincie e comuni con fondi destinati ai costi fissi di gestione dei servizi primari al fine di dare possibilità agli stessi di programmare ed attuare una franchigia, per almeno 24 mesi, a favore delle attività produttive (Tari, Tsi, Imu ...);
la suddivisione di ogni contributo tenendo conto non solo dell’indice abitativo ma anche della vastità delle aree interessate;
la garanzia, con provvedimenti mirati, circa la presenza delle attività commerciali primarie nei piccoli centri abitativi attraverso l’applicazione di forme contributive sui costi fissi in relazione al fatturato annuo.
All’ente Provincia chiediamo di istituire un tavolo di concertazione con tutti i delegati alle attività produttive e commerciali dei comuni sanniti al fine di promuovere ed attuare un piano comune di rilancio del nostro territorio nel mondo, promuovendo in modo concreto le nostre eccellenze (“Sannio terra di santi e di sapori”).
Le amministrazioni locali sono chiamate all’arduo compito di salvaguardare e proteggere la pace sociale; la certa serrata di tante attività genererà di conseguenza nuova povertà, in un contesto già degradato economicamente. E’ necessario che le stesse Amministrazioni si facciano carico di trovare forme di finanziamento finalizzate all’annullamento di tutti gli oneri fiscali di tassazione locale, per almeno 2 anni, a carico delle imprese:
rimodulazione di tutta la normativa sui locali commerciali al fine di abbassare il più possibile gli oneri fiscali: benefit da trasmettere integralmente ai locatari;
rimodulazione del piano di insediamento commerciale;
gestione di tutti i servizi collegati alla persona a seguito delle norme di sicurezza sanitaria che varerà il governo centrale;
nuovo e più attento piano di mobilità;
innovativo sistema di sosta per le auto;
l’immediato appalto per nuove strutture, pubbliche, igienico sanitario wc pubblici;
promozione, fuori confine, del territorio;
progetti di valorizzazione e rigenerazione dei centri storici;
Al comune di Benevento, anche in funzione delle nuove restrizioni a causa di Covid-19, chiediamo di puntare al forte rilancio dell’Università del Sannio favorendo la permanenza di un sempre maggior numero di studenti e di valutare la possibilità di dare un nuova destinazione all’ex caserma allievi Carabinieri istituendo il più grande mercato regionale domenicale, di eccellenze agro alimentari e artigianali del Sannio.
Nella consapevolezza, infine, che senza sicurezza non vi potranno essere aperture, abbiamo implementato una bozza di Campagna sociale denominata “io riprendo-responsabilmente” che aiuti Imprese e Cittadini ad un nuovo modo di agire responsabile.
Perchè la sicurezza dovrà essere non solo garantita ma monitorata; non solo sui posti di lavoro ma anche sui mezzi di trasporto, nelle attività commerciali, turistiche, dei servizi, artigianali e industriali. Noi ci siamo, pronti come sempre, a ricoprire il nostro ruolo con concretezza e responsabilità”.
