Screening sulle categorie a rischio, il Sannio accelera

Consegnati questo pomeriggio all'Asl duemila kit per i test sierologici

screening sulle categorie a rischio il sannio accelera
Benevento.  

Benevento accelera con lo screening delle categorie più a rischio di contagio da Covid-19 e si prepara a partire con una prima fase che riguarderà soprattutto medici, infermieri ma anche le forze dell'ordine che operano sul territorio. Il sindaco Clemente Mastella ha consegnato questo pomeriggio all'Asl di Benevento 2mila kit per i test sierologici. All'azienda sanitaria il compito di avviare questa prima fase di analisi sul territorio, che andrà così ad ampliare il piano previsto dalla Regione Campania per la fase2 che, come già annunciato nei giorni scorsi, dovrebbe prevedere uno screening di massa sulla popolazione.

“Le persone sono ovviamente ancora molto preoccupate – ha commentato il primo cittadino del capoluogo sannita – per cui abbiamo donato questi kit all'Asl che insieme all'ordine dei medici procederà con un piano che riguarderà le persone più a rischio come forze di polizia, medici, pediatri e tutti coloro che rappresentano in qualche modo la barriera tra il contagio e la popolazione”. I medici avranno così “la possibilità di verificare da subito lo stato di salute del paziente stesso evitando - ha precisato Mastella - che ci sia questa forza di invasività all'interno degli ospedali che è poi stato tra i problemi principali che abbiamo avuto nel nostro Paese nella lotta al virus”. Poi il monito per il futuro: “Sarò inflessibile per quanto riguarda le polveri sottili”.

Si punta così a dare maggiori garanzie ai cittadini e tentare di ridurre le possibilità di contagio anche in vista della riapertura: “E' un'iniziativa strategica – ha commentato il direttore sanitario dell'Asl di Benevento, Maria Concetta Conte – poiché ci consente di fare una definizione a ponte tra il momento in cui diventerà operativo il piano regionale e l'avvio dei tamponi. Potremo fare già uno screening veloce che consentirà di individuare eventuali categorie che dovrebbero risultare più a rischio".

Ma è proprio in vista di questa fase che il direttore sanitario ha precisato: “Oggi abbiamo avuto quattro nuovi positivi ma erano contatti di casi. Il trend resta stabile. Non ci adagiamo, però. Non bisogna abbassare la guardia ed anche la riapertura non vuole dire liberi tutti, ma significa comunque osservare delle precauzioni che arriveranno purtroppo anche lontano nel tempo. Se si pensa che il 4 maggio ci troviamo tutti ad andare a passeggio non è così. Bisogna stare molti attenti e bisogna anche con il nostro atteggiamento proteggere le categorie più a rischio”.