Ristoratori scrivono ai Comuni: esentateci dai tributi locali

L'associazione Sac comprende i ristoratori di Sannio e Alto Casertano

ristoratori scrivono ai comuni esentateci dai tributi locali
Benevento.  

Propongono l'esenzione dei tributi locali per evitare che la crisi economica li travolga completamente. Sono i Ristoratori del Sannio e Alto Casertano riuniti nell'Associazione SAC. Una lettera inviata a tutti i Comuni firmata dal presidente del gruppo Christian Colella.
I ristoratori dopo aver ribadito i motivi della crisi chiedono l'intervento dei Comuni. Una lettera formale con la quale sperano di mettere in moto una procedura efficace per combattere le difficoltà che stanno affrontando.

Eccola:

“Premesso che
In data 31gennaio 2020 con delibera del Consiglio dei Ministri è stato dichiarato per 6 mesi dalla data del provvedimento lo stato di emergenza sanitaria per l’epidemia da Coronavirus a seguito della dichiarazione dell’OMS di emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
Con Decreto Legge n.6 del 23 febbraio 2020 sono state adottate misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
Fino ad oggi si sono susseguiti vari provvedimenti del Governo e delle Autorità locali, quali il Presidente della Regione Campania per l’adozione di misure urgenti di contrasto e contenimento della diffusione della pandemia

atteso che
le conseguenze dell’epidemia sono di grande rilievo ed investono il sistema economico italiano;
i meccanismi che alimentano e hanno alimentano la crisi sono, innanzitutto, l’interruzione di una grande parte della produzione ed il blocco dei consumi nei periodi di diffusione più acuta dell’epidemia; interi settori sono fermi. Non di meno, in conseguenza dei diversi provvedimenti restrittivi, lo sono decina di migliaia di attività produttive diverse delle quali operano già in condizioni difficili;
a causa del Covid-19 si stima una perdita di PIL molto importante e molte imprese italiane sono già in grande affanno, molti settori potrebbero arrivare a realizzare consistenti perdite di fatturato, variabili a seconda della durata dell’epidemia e della velocità di reazione del nostro sistema economico simmetricamente, gli effetti sul lavoro sono altrettanto allarmanti; in entrambi gli scenari, a fronte dell’emergenza, il Governo nonostante sia intervenuto con una “potenza di fuoco” per assicurare la tenuta dei mercati finanziari, in presenza di una economia cittadina contrassegnata da attività non riconducibili esclusivamente a quanto contemplato nelle disposizioni nazionali, potente per gli effetti che produce ma non intercettabile del tutto da norme di sostegno o di tutela, il tema della ripresa del territorio è questione prioritaria per ogni Comune sia economica che sociale;
considerato che tutti gli interventi, ancorché appropriati, in quanto volti in buona parte ad attenuare lo shock generale non saranno sufficienti, da soli, a contribuire ad una ripresa dell’attività economica e che tale crisi si innesta in un tessuto produttivo locale che ha assolutamente bisogno di altrettanto sostegno e contributo.
Tuttavia, proprio i settori maggiormente colpiti dalla crisi economica (servizi turistici, attività alberghiera, ristorazione, artigianato) sono quelli in cui operano micro e piccole imprese protagoniste del rilancio economico del nostro territorio.
Per le motivazioni sopra espresse e per mitigare l’impatto economico della crisi dovuta dall’emergenza da Covid-19 e gettare anche le basi per un rilancio locale delle attività produttive,
Chiedo
su delibera di tutti gli associati ristoratori del Sannio e dell’Alto Casertano
Attivare una maggiore liquidità nel sistema produttivo locale mediante l’esenzione, per la sola annualità del 2020, del pagamento dei tributi locali da corrispondersi da parte delle attività commerciali, artigiane, culturali e turistiche e che abbiano subito la chiusura per i provvedimenti governativi a seguito emergenza Covid-19;
aprire un tavolo di lavoro allo scopo di produrre un contenimento del costo degli affitti sui locali commerciali ed individuare misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”.