Legata e con i cuccioli chiusi in un sacco, ora cercano casa

L'appello dell'Enpa per Drin Drin, una storia toccante... che attende il lieto fine

legata e con i cuccioli chiusi in un sacco ora cercano casa
Benevento.  

“Era la fine di Febbraio, pochi giorni prima dell’inizio del blocco del Paese quando nei boschi del Fortore fu recuperata una cagnolona simil pastore belga (Malinois) con tutta la cucciolata, la chiamammo Drin Drin per il semplice fatto che è troppo sveglia e geniale”.
Così l'Enpa, sezione provinciale di Benevento racconta la storia di un altro salvataggio.
L'associazione animalista ricorda che la cagnetta “fu abbandonata nel bosco legata ad un albero assieme alla sua cucciolata, solo una spiccata intelligenza oltre ad una tenacia senza precedenti hanno consentito al cane di liberarsi e cercare aiuto per sé e per i suoi piccoli, aiuto trovato nei forestali della Comunità Montana che eseguono la manutenzione del verde nell’area SIC di Castelfranco e che non smetteremo mai di ringraziare”.
E poi prosegue: “viste le condizioni meteo di quei giorni e le condizioni dei cuccioli, troppo piccoli per sopravvivere all’aperto, si decise il trasferimento in canile nella speranza di adozioni rapida per tutti, speranza vana ma che non cessa di esistere.

Drin Drin è riuscita in un’impresa e non vorremmo tutto andasse perduto relegando la povera bestiola ed i suoi cuccioli in un canile che per quanto accogliente e con tutte le cure del caso, non potrà mai essere come avere una casa ed una famiglia con cui condividere le giornate e per questo motivo lanciamo l’appello per l’adozione di tutti, sia la madre che i cuccioli. Sono stati abbandonati nel peggiore dei modi, traditi nel momento in cui avevano bisogno di attenzioni e cure, hanno rischiato di morire di fame e freddo ma la fortuna, il caso e la scaltrezza di Drin Drin hanno evitato il peggio, sarebbe giusto non sprecare tutto questo e nello stesso dimostrare agli animali che non tutti gli esseri umani sono dei miserabili e meschini vigliacchi. E’ un momento di rinascita e facciamo in modo che lo sia per tutti, abbiamo vissuto, purtroppo e per necessità, mesi chiusi nelle nostre case, i più fortunati con il giardino, impossibilitati ad uscire, privati della libertà, di poter fare un passeggiata, vedere amici o parenti, etc, ma è stata una scelta obbligata e per molti casi volontaria, un’opzione sacrosanta per salvaguardare la salute di tutti. Permetteteci il parallelismo ma è più o meno avete vissuto quello che vivono gli animali nei canili, chiusi in spazi delimitati per il resto dei loro giorni, senza affetto di una famiglia, con il giorno e la notte che si susseguono monotoni, con l’oggi uguale a ieri ed al domani; tristemente relegati nei box del canile si porgono sempre la solita domanda e cioè cosa avranno mai fatto di male per finire lì dentro, confinati e privati della libertà, dell’affetto delle persone e delle loro carezze e coccole, di una famiglia, delle passeggiata all’aria aperta, etc, chiusi nei loro piccoli spazi, con occhi tristi e disperati ma pronti ad illuminarsi ad ogni visita di un potenziale compagno di vita, diamo una mano a chi porge la zampa: adottate gli animali che hanno subito il peggiore di tradimenti, traditi per aver avuto troppo fiducia nell’uomo, facciamo in modo di “svuotare” i canili e dimostrare a chi ci ama senza condizionamenti che non siamo tutti uguali. Drin Drin e relativa cucciolata sono disponibili all’adozione, per info potete contattare E.N.P.A. al numero: 335 65 82 107”.
Infine il gruppo ricorda che “gli animali non son portatori del Covid anzi, aiutano a rafforzare il sistema immunitario delle persone”.