Tanti in fila per il paniere solidale della Caritas

Questa mattina la seconda distribuzione presso l'ex scuola allievi carabinieri

tanti in fila per il paniere solidale della caritas
Benevento.  

Sin dall'inizio dell'emegenza don Nicola De Blasio aveva parlato del rischio di un aumento delle famiglie in difficoltà. A confermarlo oggi sono i dati delle domande presentate per il 'paniere solidale', l'iniziativa promossa dalla Caritas diocesana in collaborazione con il comando provinciale dei carabinieri per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa dell'emergenza Coronavirus. Oltre 650 le domande presentate per ricevere aiuti alimentari, 400 i panieri disponibili. Tante le persone in fila sin dalle prime ore del mattino davanti all'ex scuola allievi per ricevere il paniere solidale al viale Atlantici.

Come detto, le domande erano superiori alle disponibilità. Ma il direttore della Caritas ha assicurato: “C'è sempre il market solidale, cercheremo di rispondere così a tutti coloro a cui questa volta abbiamo dovuto dire di no”. Si punta a portare avanti la lunga catena di solidarietà che ha consentito di realizzare questa seconda distribuzione del paniere: “Ci hanno aiutato tantissimi cittadini, ma anche tante aziende che hanno contribuito affinché tutto questo potesse diventare possibile. Grazie all'Arma che ha riaperto la caserma Pepicelli, che ricordiamo è stato un eroe della Resistenza e questo è il momento in cui dobbiamo resistere, perché sarà ancora lunga la crisi dovuta alla pandemia”.

Volontari e uomini dell'Arma insieme, dunque, per consentire a tutti di poter ritirare il paniere e per garantire che ogni cosa funzionasse per il meglio: “I vari utenti hanno consegnato la documentazione alla Caritas – ha spiegato il capitano Vincenzo Fiume, comandante della compagnia carabinieri di Benevento – e dopo un primo filtro hanno avuto accesso alla distribuzione che avviene in ordine alfabetico divisa in tre fasce orarie nell'arco della giornata”. Insomma una giornata tranquilla, tutto si è svolto per il meglio all'insegna della solidarietà.

Ed anche l'arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca non ha fatto mancare la sua presenza raggiungendo in mattina la caserma Pepicelli: “Non è una situazione semplice. E' una situazione complessa – ha commentato monsignor Accrocca - che vede progressivamente quest'onda di rifrangenza in maniera concentrica, per cui credo sia possibile che le sacche di povertà si allarghino e crescano nei mesi successivi. In questa situazione come in altre analoghe non ci si salva da soli, dare segni e gesti di solidarietà significa indicare anche una via d'uscita. Questo è un segno. Non è che risolve il problema, ma è un segno che vuole propiziare anche una strategia che non può non essere solidale se vogliamo davvero uscirne tutti”. E va in questa direzione anche l'iniziativa del paniere solidale: “Ciò che si vuole lanciare in questa occasione è che dalla crisi non se ne esce da soli, c'è bisogno di solidarietà e anche la strategia politico sociale deve avere un obiettivo solidale”.

Ed in questa situazione il discorso avviato dai vescovi della Metropolia sulle aree interne diventa “ancora più attuale e ancora più capace di proporre una via d'uscita. Nel futuro – ha ribadito monsignor Accrocca - le aree interne devo essere riportate al centro dell'attenzione, ma naturalmente hanno bisogno di strutture e di servizi. Ne ho parlato con il presidente della Repubblica quando venne a Benevento chiedendo che ci ricevesse e vorrò rilanciare la questione perché possa mettere al centro dell'agenda politica il problema delle aree interne”.