Restauro dei siti storici, fondi solo per quattro

Nuova valanga di bocciature dalla Regione. Finanziati Vitulano, Guardia, Santa Croce, Sant'Agata

restauro dei siti storici fondi solo per quattro
Benevento.  

Qualche nota lieta e molte bocciature. Come avvenuto per le manifestazioni turistiche, che ha visto premiati solo due eventi nel Sannio, anche sul fronte della valorizzazione di monumenti e siti storici la Regione non si dimostra di manica larga.

Il decreto numero 11 licenziato ieri dai competenti uffici regionali sancisce il via libera ai finanziamenti solo per quattro proposte giunte dalla provincia beneventana. I fortunati sono il Comune di Vitulano che viene premiato con 275.000 euro per la realizzazione del Museo del marmo storico – ornamentale, il Comune di Guardia Sanframondi per VinSannio Festivalart, rassegna di promozione delle tipicità locali nell'ambito della quale si prevede il restauro del castello (finanziamento di 250.000 euro), il Comune di Santa Croce del Sannio con “Botteghe aperte” (205.000 euro), il Comune di Sant'Agata de' Goti (“Suoni di terra nei luoghi dell'arte”) che ottiene 150.000 euro.

Fin qui le buone nuove. Giudicati ammissibili ma non finanziati per esaurimento delle risorse a disposizione numerosi altri progetti “made in Sannio”. La lunga lista comprende Pontelandolfo (“Pontelandolfo in vetrina: viaggio tra storia, tradizione, cultura e folklore”) primo degli esclusi, Foiano Valfortore (restauro monastero San Giovanni a Mazzocca), Moiano (Racconti di arte e musica alla scoperta della chiesa di San Sebastiano), Ponte (Dai Longobardi ai Normanni), Circello (Il dramma di un antico popolo: i Liguri Bebiani), San Lorenzo Maggiore (Restauro e riqualificazione funzionale dell'ex asilo Romanelli), Torrecuso (Recupero dei sotterranei del Palazzo Caracciolo – Cito), Baselice (Dalla preistoria a Palazzo Lembo), San Bartolomeo in Galdo (Il borgo antico tra mura, torri e chiese).

E ancora, niente fondi per: Morcone (La rocca con i suoi tesori, le luci, gli artisti), San Leucio del Sannio (I Longobardi a San Leucio), Fragneto Monforte (XXIX Festival Mongolfiere – Il turismo genealogico), Pago Veiano (Recupero area storico – archeologica dei resti del castello e dell'antica porta sul Tammaro), Bucciano (Chiesa rupestre di San Simeone), Puglianello (La cultura del mangiar sano), Forchia (Alla riscoperta di Madre Concetta Pantusa), Arpaise (Itinerari di visite tra lucciole e stelle), Solopaca (Recupero e fruizione del Palazzo Ducale).

L'elenco delle proposte non finanziate si arricchisce inoltre della lista delle istanze escluse per carenze documentali. Ne fanno parte i Comuni di Paupisi (Sui sentieri del brigantaggio), San Lorenzello (Indietro nel tempo), Apice (Il castello dell'Ettore), San Salvatore Telesino (Percorsi di archeologia e ruralità a Telesia), Cautano (La Dormiente va in scena), Airola (Attività preliminari della messa in sicurezza del castello medievale), Cerreto Sannita (risanamento conservativo sul collegamento al Regio Tratturo e restauro dell'area attrezzata della Leonessa).

Paolo Bocchino