Il mondo della ristorazione prova a rialzarsi dopo un lungo periodo di stop. E nonostante le restrizioni imposte dalla misure anti-covid, l'entusiasmo e la voglia di ricominciare non mancano. Per chi ha deciso di riprendere da subito con l'attività le prime settimane non sono state certo semplici. Dover adeguare il ristorante alla varie disposizioni, almeno in un primo momento è sembrato quasi un'impresa impossibile. Ma oggi si spera di poter contare soprattutto sugli spazi all'aperto. A conquistare i clienti ci penseranno come sempre le eccellenze enogastronomiche del Sannio. Proprio come ha fatto lo storico ristorante 'Gino e Pina' di Benevento: “Abbiamo riaperto subito – racconta Maurizio Palmieri del ristorante 'Gino e Pina' – nonostante gli adeguamenti continui alle nuove misure. Non è stato facile seguire le varie disposizioni anti-covid”.
Ma l'entusiasmo e la voglia di ricominciare, come detto, non sono mai mancati: “Se per combattere questo virus l'unica cosa è il distanziamento allora è giusto rispettarlo. Penso che la sfida ora sia riuscire a tenere lo stesso stile di vita ma con un metodo diverso”.
Ed ecco che è stata allestita la saletta esterna con “circa quaranta posti a sedere mentre all'interno sono stati eliminati alcuni tavoli così da garantire un maggiore spazio, anche se noi avevamo già distanze abbastanza importanti”.
La sfida dunque è riuscire a tornare alla normalità nonostante le nuove regole: “Ovviamente qualcuno ancora preferisce non uscire – commenta Palmieri - ma c'è chi comunque viene, soprattutto nel fine settimana, nonostante le misure come la misurazione della temperatura e l'attesa prima di entrare. Ma sicuramente aiuta avere spazi ampi sia all'esterno sia all'interno del locale”.
Cambiamenti che non hanno riguardato solo l'allestimento della sala ma anche la scelta stessa dei prodotti: “Abbiamo aumentato gli acquisti delle materie prime locali e delle eccellenze eno-gastronomiche che offre il territorio sannita. Ed abbiamo così modificato il nostro menù alle nuove disposizioni: se uno dei nostri punti di forza era il buffe di verdure quello oggi non possiamo farlo”. Si punta dunque su qualità e prodotti del territorio per guardare al futuro con positività: “Si prova a tornare pian piano alla normalità e speriamo di avere maggiori certezze per il futuro. C'è voglia di riprendere con la vita 'normale' ma questa sarà un'esperienza che entrerà a far parte del nostro bagaglio culturale”.
