Petito: dopo il Covid una chanche turistica per aree interne

La riflessione del presidente della Pro Loco Samnium di Benevento

petito dopo il covid una chanche turistica per aree interne
Benevento.  

Giuseppe Petito, presidente della pro Loco Samnium di Benevento, a confronto con le agenzie e le associazioni turistiche interregionali per il rilancio per il Sannio.
“Dopo il Covid19 – spiega - le destinazioni devono reinventarsi e prepararsi ad attirare e accogliere una nuova domanda: tutto ciò che è green, natura e sostenibilità, ma anche sicurezza e voglia di rifuggire dalla massificazione.
Per il turismo e in atto un possibile percorso di sviluppo che le destinazioni dovrebbero intraprendere per uscire dall’emergenza che stanno attualmente vivendo. Uno degli effetti potenzialmente positivi della crisi pandemica è rappresentato dal recupero delle aree marginalizzate che, sebbene dotate di un notevole patrimonio culturale, artistico e naturale, hanno sempre trovato grandi difficoltà. Senza dubbio il turismo è un settore duramente colpito dalla crisi del Covid9 e sarà sicuramente tra quelli che soffrirà maggiormente, perché oramai è evidente che gli effetti si trascineranno per molti mesi. La ripresa, iniziata con l’uscita dal lockdown sarà quindi un percorso lungo e difficile che, probabilmente, si prolungherà per tutto il 2020, mentre il rilancio dovrebbe essere ipotizzabile per il 2021.

In questo contesto gli operatori turistici e le destinazioni devono considerare il 2020 come un anno di sopravvivenza e focalizzarsi su quattro obiettivi, gestione dei costi, applicazione di misure di sicurezza, recupero della fiducia del turista e cattura del mercato italiano.

L’introduzione delle misure di sicurezza per garantire il distanziamento sociale obbligherà a rimodellare i servizi e la loro prestazione, ma sarà necessario procedere anche a rimodellare e riorganizzare le proposte degli interi sistemi di offerta turistica, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione delle destinazioni. Con il Covid19 si è assistito ad una fase di reset delle traiettorie turistiche consolidate e si è evidenziata la scoperta di destinazioni delle aree interne dove la bassa densità abitativa e la ridotta pressione antropica stagionale garantiscono un turismo più “sicuro” e agevole rispetto ai rischi di contagio.

Per questo molte agenzie e istituzioni nazionali abbiano focalizzato l’attenzione su territori potenzialmente attrattivi ma non ancora attraenti, per mettere in campo politiche a sostegno della valorizzazione turistica nel breve periodo, queste aree turisticamente marginali in Italia coincidono con le aree interne”.