“Un progetto strategico di enorme importanza. Un'opera partita cinquant'anni fa con la Cassa per il Mezzogiorno ora dobbiamo completarlo e risolvere definitivamente il problema idrico nel Sannio”.
Così il Governatore Vincenzo De Luca al convegno sul tema “Diga di Campolattaro: una grande opera per l’autonomia idrica della Campania” che segna la conclusione dell’ultimo anno di lavoro sul tema dell’utilizzo delle acque del grande invaso sul Tammaro.
E il Governatore ha elencato i due principali benefici del progetto: “L'uso per l'agricoltura con la possibilità di irrigare 15mila ettari di terreno dell'area beneventana potenziando le produzioni vitivinicole, per le quali l'area beneventana ha il primato delle produzioni in Campania e la risoluzione definitiva del problema della crisi idriche. Per l'uso potabile – ha dettagliato il Presidente della Regione – attualmente utilizziamo forniture dal Molise, in qualche caso addirittura dal Lazio. Questo, invece, è un investimento importante: 400 milioni di euro con i quali la Regione ha già finanziato la progettazione esecutiva e poi – annuncia - dobbiamo strappare risorse al governo nazionale. In ogni caso, però – rassicura - completeremo quest'opera con il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei Gennaio 2021/2027.
E' una di quelle opere – ha aggiunto ancora De Luca - che cambiano la qualità dei territori e dimostrano l'attenzione particolare alle aree interne. La fascia costiera – ha poi detto guardando allo sviluppo economico e industriale - è congestionata e scoraggia gli investimenti. Dobbiamo rendere invece attraenti le aree interne completando la rete della mobilità stradale e su ferro e la banda larga per renderle competitive”.
“Il progetto per la Diga di Campolattaro – ha aggiunto Mastella – è una forma di sostanzioso aiuto al decollo dell'economia di queste aree”.
“Una data importante per il Sannio e l'intera Regione – ha aggiunto il presidente della Provincia Di Maria -. Sono trascorsi più di 40' anni da quando questa opera è stata messa in cantiere. La Diga, finora, ha praticamente creato solo problemi. Oggi l'idea del potabilizzatore diventa concreta e potrà risolvere il problema idrico dell'intera provincia”.
