Una borsa di studio nel segno della baronessa Bosco Lucarelli

Il riconoscimento per gli studenti dell'università del Sannio - VIDEO

Benevento.  

La passione per il diritto, l'impegno per le donne e la famiglia. E' stata presentata a San Martino Sannita, nella dimora storica della famiglia Bosco Lucarelli la borsa di studio creata per ricordare la baronessa Maria Rosaria Bosco Lucarelli, scomparsa lo scorso 24 marzo, figlia dell’on. Vittorio e nipote dell’on. Giambattista, figura politica di primo piano, tra i fondatori della Dc sannita e vicepresidente dell’Assemblea Costituente. L’iniziativa, assunta dalla figlia Maria Vittoria e dal genero Fabio Apollonj Ghetti, è un riconoscimento, riservato agli studenti dell’Università del Sannio, con cui è stata avviata una feconda collaborazione e sarà assegnato, annualmente e da una giuria qualificata, di cui faranno parte, oltre che i familiari, i docenti Antonella Tartaglia Polcini e Gaspare Lisella e il presidente del Rotary, Ambrogio Romano.
L'assegnazione avverrà l'8 febbraio, nell'anniversario della nascita della baronessa Bosco Lucarelli, avvocato e giurista, a lungo presidente nazionale del C.I.F. (Centro italiano femminile), che fu l’ispiratrice e la fautrice della riforma del diritto di famiglia, approvata con larghissima maggioranza in Parlamento.
“Aveva 4 amori: l'associazione in cui è stata tutta la vita, la famiglia, Benevento e il diritto che conosceva e amava profondamente”. Così la ricorda il marito Francesco Ragnoni.
“Con questo progetto vogliamo chiudere un cerchio scaturito dall'idea di sviluppo dei nostri antenati coinvolgendo l'università e rendendo omaggio all'immensa passione di mia madre per il diritto” ha aggiunto invece la figlia della baronessa, Maria Vittoria.

A spiegare in dettaglio le modalità il genero Fabio Apollonj Ghetti. Mentre il sindaco Angelo Ciampi ha ribadito “Questa borsa di studi rafforza il legame intenso tra il nostro centro e questa importante famiglia”.

“E' stata la prima a credere nelle mie capacità e ad aprirmi l'archivio di famiglia” ha sottolineato, ricordando la baronessa Bosco Lucarelli, la senatrice Danila De Lucia, componente della commissione Istruzione e beni culturali di palazzo Madama.

«Tutto ciò che può avvicinare i giovani all’apprendimento e all’approfondimento costituisce nostro interesse primario».
Così, invece, il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria. «È nostro dovere — ha proseguito il presidente — puntare sul patrimonio ideale della nostra storia comune, sull’asset artistico e monumentale e sulla grande risorsa museale che, dopo le limitazioni del Covid-19, abbiamo messo a disposizione della città, tagliando, simbolicamente, il nastro con l’esposizione del ciclo di opere “Le Streghe di Benevento e il Gobbo di Peretola”, in collaborazione con Strega Alberti. Perché — ha concluso Di Maria — di cultura si vive e si cresce».