Il Csv Irpinia Sannio replica alla Filcams Cgil

Una precisazione per il confronto tra l'ente di sostegno del volontariato locale e tre dipendenti

il csv irpinia sannio replica alla filcams cgil
Benevento.  

Bolla come “inesatte” le “dichiarazioni inesatte rese alla stampa dalla rappresentante sindacale della FILCAMS-CGIL di Benevento e “in merito, inoltre, al contenuto di una lettera a firma della FILCAMS-CGIL Benevento diffusa nella giornata del 4 agosto scorso” il Centro Servizi Volontariato Irpinia Sannio ritiene necessario precisare i termini del confronto in atto da mesi tra l’ente di sostegno del volontariato locale e le sue dipendenti Luigia Cardone, Olimpia Luongo e Angela D’Amore e, quindi, quanto segue.

“Nel rispetto della legge, e secondo quanto i sindacalisti hanno potuto confermare, ogni lavoratore è correttamente inquadrato e percepisce la piena retribuzione prevista dal contratto collettivo di settore.
Come è noto ai lavoratori ed alle rappresentanze sindacali l’organismo di sorveglianza nazionale del Terzo Settore ha evidenziato l’eccessiva incidenza del costo dei dipendenti che assorbe la massima parte delle risorse economiche annue del CSV Irpinia Sannio.
Lo scorso anno le associazioni socie, al fine di tutelare tutti i posti di lavoro, hanno quindi deliberato di incrementare i servizi di assistenza agli iscritti con una maggiore presenza sul territorio ed orari di apertura degli uffici compatibili con le esigenze dei volontari.
Mentre tutti gli altri lavoratori hanno compreso e condiviso lo spirito del riassetto degli uffici sottoscrivendo il nuovo contratto di lavoro, le tre dipendenti oggi assistite dalla FILCAMS-CGIL, ritengono di non voler lavorare in orari diversi da quelli che le assemblee degli iscritti hanno chiesto di modificare.
I verbali delle riunioni tenutesi tra gli organi direttivi del CSV Irpinia Sannio e la rappresentanza sindacale testimoniano l’impegno profuso dal presidente Raffaele Amore nella ricerca di una soluzione efficace e condivisa e, soprattutto, l’inadempienza del sindacato rispetto all’impegno di offrire ipotesi alternative a quelle prospettate dalla dirigenza dell’ente.
È paradossale perciò che la FILCAMS–CGIL da un lato ometta di proporre soluzioni rispettose del deliberato dell’Assemblea degli iscritti e, dall’altro, invochi l’intervento delle associazioni aderenti lamentandosi della immaginata inerzia (e, con una inopportuna caduta di stile, del “menefreghismo”) della dirigenza del Centro Servizi Irpinia Sannio.
Preme infine una precisazione in relazione alla conciliazione intervenuta tra il CSV e gli altri lavoratori: diversamente da quanto paventato strumentalmente dalla rappresentanza sindacale, e poiché è certo e provato il rispetto di ogni diritto, l’accordo siglato tra i dipendenti e l’ente ha attribuito un bonus che le tre dissenzienti sono certamente libere di rifiutare, essendo libere, del pari, di non conciliare alcunché.
In ogni caso il CSV Sannio Irpinia, in persona del suo Presidente Raffaele Amore, farà tutto quanto in suo dovere per comporre la vertenza, nel rispetto della legge e delle preminenti finalità di efficace assistenza alle associazioni dei volontari”.