Fondi per la messa in sicurezza del fiume Ufita

Il presidente della Provincia ha firmato la delibera per una perizia suppletiva

fondi per la messa in sicurezza del fiume ufita

Nella foto da sx: il Segretario generale della Provincia Maria Luisa Dovetto, il Consigliere provinciale Domenico Vessichelli, il presidente della Provincia Antonio Di Maria

Benevento.  

Nuovi fondi per ripristinare in sicurezza l’area del fiume Ufita in territorio di Apice devastata dalla piena del 2015. Dopo il varo dei giorni scorsi delle travi del nuovo ponte, si realizzano opere a tuteIa dell’alveo. Il presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria, ha firmato questa mattina la delibera con cui è stato disposto di approvare la perizia suppletiva e di variante dei lavori per il ripristino totale della funzionalità del ponte sul fiume Ufita, in località Apice Scalo. Si tratta di oltre 460mila euro derivanti da economie di gestione della gara sul progetto elaborato dal settore Tecnico della Rocca dei Rettori che saranno investiti per migliorare la struttura. 

Nello specifico, la variante consentirà di realizzare due grosse ‘gabbionate’, a sostegno delle fondamenta del ponte contro l’erosione del fiume, sia sulla spalla destra che su quella sinistra. Inoltre saranno riqualificate le sezioni idrauliche. L’infrastruttura, compromessa dall’alluvione che ha colpito il Sannio nel 2015, sarà in tal modo completata e restituita alla comunità entro la fine dell’anno.

“Oggi è stato conseguito un risultato importante – ha dichiarato il consigliere provinciale e sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli – perché, con questa variante, sono stati apportati dei miglioramenti significativi all’opera e soprattutto si è data una forte accelerazione al completamento della stessa: di questo diamo atto dell’attività posta in essere dall’amministrazione provinciale. Ora ci auguriamo che i lavori procedano con celerità e che l’infrastruttura venga riconsegnata entro fine anno ai cittadini delle nostre aree che non possono tollerare oltre il disagio causato dalla mancanza di un collegamento viario fondamentale”.