A Ferragosto niente pranzo in Caritas per misure anticovid

Don Nicola De Blasio: “Non è possibile pranzare in Cittadella ma garantiamo pranzo asporto"

a ferragosto niente pranzo in caritas per misure anticovid
Benevento.  

Sarà un Ferragosto diverso anche per la Caritas di Benevento, dove quest'anno non sarà possibile fare il tradizionale pranzo in Cittadella con tutti gli ospiti che quotidianamente sono costretti a rivolgersi nella struttura via San Pasquale per un pasto caldo. Le nuove misure anticovid non lo consentono e cosi anche il 15 agosto il pranzo sarà distribuito da asporto. Ad assicuralo il direttore della Caritas di Benevento, don Nicola De Blasio che parla di numeri in costante aumento ulteriormente accentuati dall'emergenza Coronavirus: “Proprio per l'emergenza Covid non è possibile fare la tradizionale 'braciata' nello spazio antistante la mensa della Cittadella, ma assicureremo comunque il pranzo da asporto come stiamo facendo ogni giorno”.

Insomma, l'attenzione per gli ospiti della mensa Caritas “non mancherà, sono persone che ricevono tanta cura dai nostri operatori”. Operatori che ad oggi preparano quotidianamente 250 pasti caldi per i più bisognosi ed i numeri purtroppo si confermano in costante aumento: “La stima sta aumentando sempre di più. Ogni giorno distribuiamo 250 pasti per le famiglie. A Ferragosto forse avere qualche inflessione perché qualcuno sarà ospite di qualche familiare o di qualche amico, però noi prepariamo comunque sempre per il numero fisso giornaliero”.

Difficoltà che l'emergenza Coronavirus sembra aver ulteriormente accentuato: “Nel mese di luglio abbiamo avuto una leggere flessione fortunatamente, ma nel periodo proprio del lockdown abbiamo avuto un aumento di quasi il 60/70 per cento delle persone in difficoltà”.

E così nonostante una lieve inflessione delle presenze in Caritas nel mese scorso, don Nicola si dice preoccupato e fa appello alla responsabilità: “Il problema è che le prospettive per il futuro non sono delle migliore. Anche economicamente sarebbe difficile reggere un altro lockdown. Bisogna dire alla gente che c'è bisogno che noi diventiamo protagonisti della nostra salvezza, quindi bisogna fare attenzione e soprattutto ai giovani dico che bisogna divertirsi però manteniamo il distanziamento e facciamo in modo che non succeda nulla di quello che sta accadendo in altre parti dell'Europa”.