“Città spettacolo sarà una palestra per imparare a convivere con il virus”. Renato Giordano, direttore artistico del festival, in scena dal 24 al 30 agosto, rimanda al mittente le polemiche sull'opportunità della rassegna.
“Lontani da nessuno” è il tema della 41esima edizione, “scelto – ribadisce Giordano – non a caso per indicare la necessità di vicinanza, non fisica ma emotiva, che questo virus ha fatto emergere”.
Sulle polemiche che coinvolgono la gestione dei finanziamenti per la rassegna precisa: “Una gestione limpida come l'acqua di una sorgente” e poi sull'opportunità di svolgimento continua: “Sono polemiche da bar, sarebbe assurdo bloccare tutto l'indotto del mondo dello spettacolo che, solo in Campania, dà lavoro e pane a 500mila famiglie. Ovviamente – precisa - è necessaria grande attenzione e Benevento città spettacolo può essere una bella palestra per questo”.
Quindi la parola d'ordine è “massima attenzione”. Varchi a tutti gli ingressi per il centro storico e particolari norme per assistere agli spettacoli: “I biglietti saranno tutti nominali e non cedibili per avere la contezza di chi entra in sala, per tutti ci sarà misurazione della febbre e chiaramente è obbligatoria la mascherina. Si potrà assistere agli eventi solo da seduti (anche nel caso dei concerti) e le sedie saranno ancorare al suolo e distanziate”. Infine Giordano lancia il suo appello: “Vinca il senso civico, la capacità di autoregolarci”.
Poi chiude: “Basta polemiche sterili, per la prima volta la rassegna coinvolge tutta la città e tutti i suoi artisti con un'organizzazione interamente beneventana. Non lasciamoci imprigionare dalla sindrome di Stoccolma, per una volta che non mettiamo solo i chiodi lasciamoci travolgere dall'entusiasmo di un festival completamente nostro”.
