Genitori degli alunni della Torre: scuola pronta a ripartire

La nota dei rappresentanti dei genitori in seno al Consiglio dell’Istituto

genitori degli alunni della torre scuola pronta a ripartire
Benevento.  

"L’Istituto Comprensivo “F. Torre” (comprendente la scuola dell’infanzia “Pacevecchia”, la scuola Primaria “Pacevecchia”, la scuola Primaria “Nicola Sala” e la scuola Secondaria “Federico Torre”) era ed è pronto per una ripartenza dell’anno scolastico in sicurezza, già a far tempo dal 14 settembre scorso".
È quanto scrivono Francesca Cilento e Angela Vasaturo, rappresentanti dei genitori in seno al Consiglio dell’Istituto “Torre” di Benevento.
Una nota scritta anche "al fine di rassicurare i genitori degli alunni iscritti all’Istituto, che rappresentiamo".
E poi specificano "grazie 
all’impegno ed al lavoro costante della Dirigente, dei suoi collaboratori, del personale scolastico tutto, docente e non, e del Consiglio stesso la scuola era ed è più che preparata alla ripresa.
Di fatto: i lavori di adeguamento previsti dalla normativa Covid sono stati tutti realizzati; il personale scolastico tutto ha seguito corsi di formazione tecnico - sanitario e si è sottoposto a tamponi e test sierologici, come da ordinanza Regionale, tutti con esito negativo; i protocolli sono stati stilati; sono stati realizzati vademecum  riepilogativi ed illustrativi dei comportamenti da adottare, da parte di genitori ed alunni, all’esterno ed all’interno della scuola e sono stati adottati tutti quegli accorgimenti atti a garantire il distanziamento di un metro tra rime buccali, come richiesto a livello nazionale; sono state regolamentate entrata ed uscita, con turnazione e utilizzo di tutti gli ingressi dei vari plessi; sono stati acquistati i termoscanner per la misurazione della temperatura corporea degli alunni all’ingresso; è stata istituita l’aula Covid per il trattamento di alunni potenzialmente infetti; sono stati organizzati incontri online con i genitori per l’illustrazione delle regole di comportamento, alla presenza del responsabile della sicurezza.
Pertanto, non corrisponde al vero quanto asserito da alcuni circa una inadeguatezza della scuola alla ripartenza; certamente ripartire in sicurezza non vuol dire garantire assenza di eventuali, futuri casi positivi all’interno dell’Istituto - atteso che il rischio zero non esiste e non può essere assicurato -, ma significa capacità di affrontare una eventuale positività, e trattarla adeguatamente, in ossequio ai dettami del CTS, al fine di tutelare tutta la popolazione scolastica dal rischio di contagio.
Pertanto, poichè il problema non riguarda una settimana in più o meno per la riapertura, ma ben sette mesi di fermo in cui era dovere di tutti adoperarsi, per quanto di propria competenza, per una ripartenza sicura ed adeguata e nel prendere atto, nostro malgrado, dell’adozione dell’Ordinanza sopra menzionata, auspicando un’eventuale revoca della stessa, con anticipo della riapertura, ovvero con autorizzazione all’apertura per quegli Istituti che, come il nostro, sono più che pronti per una ripresa in sicurezza, (anche alla luce del nocumento psicofisico subendo dagli alunni a causa di questo ulteriore stop forzato), ci 
auguriamo, anche in nome e per conto dei genitori che ci hanno votato e che rappresentiamo, che non ci siano ulteriori proroghe e che finalmente, al più tardi il 1 ottobre, le scuole possano finalmente ritornare ad essere quel luogo in cui si contribuisce, in misura determinante, a far crescere la personalità dei ragazzi, a 
radicare i loro valori, a definire e consolidare le loro speranze, a metterne alla prova intelligenza, socialità, creatività, in cui si prepara il domani della nostra civiltà e della nostra democrazia, ed in cui si disegna il futuro".