Scuole ripartenza confermata, Mastella: ecco le disposizioni

Un servizio Asl per i casi negli istituti, per garantire sicurezza in campo anche la municipale

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Benevento.  

"Le scuole, a Benevento, riprenderanno il primo ottobre. Come annunciato. E, in larga misura, il 5 ottobre partirà la mensa scolastica”.

Così il sindaco Clemente Mastella dopo la conferenza dei servizi di questa mattina a Palazzo Mosti. Un confronto con i dirigenti scolastici, il direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Vito Alfonso, gli assessori all'Istruzione, Rossella Del Prete e ai Lavori Pubblici, Mario Pasquariello, i rappresentanti dell'Asl, dell'azienda di trasporto pubblico Trotta, insomma tutti gli attori del mondo della scuola.

“Un incontro necessario per una collaborazione indispensabile per il buon funzionamento del mondo della scuola che oggi è quello più in difficoltà”. Ha spiegato a margine Mastella: “Siamo tutti d'accordo” e poi bolla come “insensate” le proteste dei giorni scorsi. “Mai visto bambini che protestano – spiega – occorre invece creare serenità, dobbiamo vivere nella normalità ma sapendo che siamo in emergenza”.
Più strettamente il sindaco ha parlato di un servizio dell'Asl che possa essere dedicato strettamente alle scuole, al quale potranno insomma rivolgersi i dirigenti nel caso di alunni positivi al Covid.

“Dobbiamo essere attenti – rimarca – i contagi iniziano a crescere in modo preoccupante anche a Benevento con 51 contagi. Oggi anche l'azienda Trotta ha ribadito la garanzia di controlli e applicazione dei protocolli stabiliti e sugli autobus ci sarà sempre una capienza dell'80 per cento per garantire il distanziamento. Necessarie dunque più corse che saranno utili anche per gli orari sfalsati in vigore negli istituti. Inoltre impegneremo anche la polizia municipale per i controlli davanti alle scuole”.

E poi ribadisce gli orari stabiliti per la movida.
Infine torna sulla questione Cervinara. “Alla sindaca voglio dire che ho guardato qualche immagine e alla sua festa nessuno indossava la mascherina. E allora anziché avere il broncio è giusto controllare chi potrebbe essere venuto in contatto con il virus, niente contro la comunità di Cervinara ma è giusto salvaguardare noi e loro”.