“All’ indomani dell’aggiudicazione del servizio 118 alla costituenda ATS, ancora una volta formata da Misericordia assieme a Croce Rossa ed Anpas, questa organizzazione sindacale non può esimersi dall’esprimere vecchie e nuove considerazioni, partendo da un dato certo, che arriva analizzando le dichiarazioni del presidente delle Misericordie, Trucchi, dirigente confederale di Misericordia il quale, appena due giorni fa ha acceso i riflettori sulle enormi difficoltà finanziarie che incombono sulla famosa associazione del terzo settore con sede a Firenze”
Pompeo Taddeo, coordinatore della Cgil per la Sanità privata torna a parlare della situazione in cui si trovavano gli operatori del soccorso sanitario 118 nella provincia di Benevento e lo fa dopo che dalla Misericordia avevano lanciato l'allarme finanziario anche a causa della situazione nel Sannio.
“Ebbene – scrive taddeo - oggi siamo dinanzi al riaffidamento del servizio con un impegno di spesa da parte di ASL di Benevento di oltre 17 milioni di euro per il prossimo triennio, una cifra davvero mai raggiunta finora, con la quale far fronte alle esigenze di una qualità del servizio che, invece, viene meno dinanzi alla effettiva gestione, soccombente anche dinanzi al giudice del lavoro che – ricorda l'esponente della Cgil -, in diverse occasioni, ha condannato Misericordia alla perequazione dei salari ex contratto collettivo nazionale del lavoro cui il gestore ha ovviato...
Sulla manutenzione del parco ambulanze preferiamo stendere un velo pietoso avendo in questi anni più volte denunciato lo stato di abbandono di tutti i mezzi. Questa la fotografia, rimasta intatta da anni e che oggi si intende perpetrare a suon di vagonate di denaro pubblico male investito”, secondo la Cgil di Benevento che infine chiede ufficialmente un incontro all'Asl di Benevento e a a coloro che hanno avuto l'affidamento dell'incarico, ovvero a Misericordia, Croce Rossa e Anpas.
