Covid. Nazzaro: consentite ai medici di fare il proprio lavoro

L'appello: Governo e Protezione Civile avrebbero dovuto assicurare presidi di sicurezza

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Benevento.  

"Ma veramente ci vuole tanto a capire che i contagiati sintomatici vanno visitati e trattati precocemente al loro domicilio, prima che si aggravino?".
È una riflessione lucida e preoccupata quella del medico beneventano Alfredo Nazzaro.
"Veramente - scrive sui social  - è così complicato capire che se io abbandono al suo destino una persona, magari anziana, magari con patologie pregresse, senza visitarla e prescrivendo la terapia per telefono ho un’altissima possibilità che si aggravi e che debba essere ricoverata? Io, prima di diventare ospedaliero, ho fatto il medico di medicina generale e la guardia medica (ora continuità assistenziale). Nel nostro studio associato giravano oltre 9.000 (novemila) pazienti ma nessuno è mai stato lasciato solo o indietro. Quindi so di cosa parlo. Magari si andava a mezzanotte ma si andava. Con i (pochi) mezzi che si avevano. Se invece di acquistare monopattini elettrici e banchi con le rotelle, il governo e la Protezione Civile si fossero impegnati a dotare i medici di adeguati presidi di sicurezza ed avessero potenziato la rete della medicina territoriale e di prossimità nessuno di noi si sarebbe mai tirato indietro. Così come non ci tiriamo indietro noi, quando arriva un paziente in PS con sintomi, anche se non hai i presidi adeguati di protezione. Perché siamo prima di tutto medici. Metteteci in condizione di esercitare la nostra professione al meglio e vi tireremo fuori da questo casino. Ma fateci fare quello che dobbiamo fare".