"7 ore in fila per tampone: mia nonna 85enne prostrata"

"Si è dovuta mettere pannolone. S'è trattenuta per vergogna. Io non ho bevuto per evitare stimoli"

7 ore in fila per tampone mia nonna 85enne prostrata
Benevento.  

“In fila per 7 ore, con mia nonna di 85 anni: ti dico solo che si è dovuta mettere il pannolone...e che si è trattenuta per la vergogna”. Le foto di via Mascellaro sono eloquenti: un serpente d'auto dalle prime ore del mattino per fare qualche metro a intervalli lunghissimi l'uno dall'altro. In quegli abitacoli l'attesa di un tampone, di un responso che se positivo, ironia della semantica, “regalerà” un'esistenza ovattata e dilatata per un tot, ad andar bene se si è giovani...il terrore che vada esattamente in maniera contraria se l'età è avanzata, se gli acciacchi si fanno sentire.


C'è chi è lì con tutta la famiglia, a maledire quei metri, quell'asfalto, quei tamponi osservando l'umiliazione e la prostrazione di chi ci è accanto: “Una vecchia di 85anni non può essere umiliata così: e per fortuna ci eravamo portati dell'acqua dietro – racconta il nipote – immaginando un'attesa più o meno lunga. Ma siamo arrivati alle 9 qui, e il tampone lo abbiamo fatto alle 16...non è possibile”.


Sia chiaro: chi è dall'altra parte non merita un generalizzato e populistico j'accuse, essendo stato, chi fa i tamponi, chi li dirige, stato catapultato come chi è in auto d'altronde, in un inferno fatto di super lavoro, angoscia, e quant'altro. La domanda da fare però è: si poteva evitare questa situazione? Si poteva prevedere che un superafflusso di casi sospetti sarebbe stato un pressure test enorme?


Sta di fatto che la situazione è di evidente difficoltà come l'autore del racconto spiega: “Siamo stati coi miei familiari in auto per 7 ore, senza poter mangiare, perché se avessimo comprato qualcosa naturalmente ci avrebbero arrestato, con mia nonna 85enne che ha trattenuto ogni bisogno per 7 ore per vergogna, con me che ho evitato pure di bere, per 7 ore più viaggio di andata e ritorno dal mio paese per paura di andare in bagno...è possibile qualcosa del genere?”