“Lavoro in una palestra e voglio ribadire a gran voce che non siamo una categoria inutile. Anche noi abbiamo dei figli, una famiglia da far vivere con dignità”. Poche parole, chiare e interrotte solo dalla commozione, dalle lacrime che le hanno rigato il volto. Lei è una sportiva, lavora nel mondo del fitness in una delle tante palestre di Benevento. Ha parlato questa sera durante la doppia manifestazione (“La morte del commercio locale” e “La notte dei fantasmi, la notte degli Invisibili”) andata in scena questa sera lungo Corso Garibaldi, organizzata dai rappresentanti di commercianti, ristoratori e da coloro che lavorano nel mondo della musica, dello spettacolo, teatro ed altri compi bloccati o fortemente penalizzati dai vari decreti 'anticovid' emanati quotidianamente da regione, governo e comuni. Hanno parlato al megafono, raccontato la loro esperienza nella speranza che presto possa arrivare un aiuto concreto alle loro categorie. Aiuti “che non devono essere dei contentini, ma veri, seri per non far chiudere attività già in crisi”.
“Noi siamo quelli che durante il lockdown vi abbiamo tenuto compagnia con la nostra musica dai balconi e in streaming gratuito sui social per alleggerire le tante serate passate chiusi un casa” ha invece rimarcato un lavoratore del mondo dello spettacolo” ha invece ricordato Stefano che si occupa di spettacoli, animazione ed eventi. “Il nostro è un comparto che da marzo è stato completamente dimenticato. La nostra categoria non può lavorare al 20, 30 o 50 per cento. L'evento – ha spiegato – o si fa o non si fa e quindi nel nostro caso siamo completamente fermi”.
Pasquale Basile, ristoratore e organizzatore delle manifestazioni che ormai vanno avanti da giorni ribadisce ancora una volta: “Il commercio va aiutato. Il covid e le restrizioni da circa un mese hanno inferto un duro colpo alle imprese già in difficoltà. Il decreto ristoro che comunque è stato un passo in avanti resta una misura insufficiente. Esclude il mondo della ristorazione senza somministrazione che non rientra negli aiuti a fondo perduto e le nuove attività create nel 2019”.
