“Mi verrà la febbre? Se sì, cosa posso prendere? Sono queste le due domande che questa mattina riecheggiavano all'interno delle tre classi dell'Istituto superiore Alberti di Benevento che per tre giorni si è trasformato in un ambulatorio dell'aSl per la somministrazione dei vaccini Astra Zeneca per i docenti e tutto il personale che lavora nelle scuole di Benevento.
L'atrio d'ingresso dell'antico istituto di piazza risorgimento per i prossimi due giorni sarà la sala accettazione Asl. E' l'istituzione Scuola, dunque, a scendere ancora una volta in campo al fianco di chi ha il compito di combattere in prima linea il virus. “E' il minimo che potessimo fare”, spiega il vicepreside dell'Alberti, il professore Massimo Cappelluzzo. “Questo Istituto è uno dei più antichi del Sannio. E' del 1909 ed ha vissuto già un'altra pandemia, quella della 'Spagnola' ed oggi si trova ad affrontare il Covid. Per noi che siamo traghettatori di nuove generazioni è naturale aiutare e dare la nostra disponibilità”.
I prof e il personale Ata e amministrativo convocati, puntuali come se dovessero entrare in classe, già dalle 8.30 di questa mattina hanno attesa che arrivasse il personale dell'Azienda sanitaria locale diretta da Gennaro Volpe. Medici, amministrativi e dirigenti hanno accolto i docenti e non solo ed immesso i dati nei computer portatili che per l'occasione hanno varcato l'uscita degli uffici Asl. Un bell'esempio di praticità e di disponibilità anche e soprattuto da parte della scuola beneventana. Il dirigente dell'Alberti, il professore Giovanni Liccardi nei giorni scorsi aveva infatti dato la massima disponibilità nel mettere a disposizione l'edificio per le vaccinazioni.
Detto fatto. Nella giornata di oggi saranno oltre 200 le persone vaccinate. Dopo l'accettazione, i docenti, il personale scolastico Ata hanno raggiunto di volta in volta le tre classi dove nel frattempo i medici e gli infermieri avevano allestito piccoli ma pratici ambulatori con i frigoriferi portatili per mantenere costante la temperatura dei vaccini. Una volta all'interno qualche piccola ma essenziale avvertimento dai medici che non hanno esitato a tranquillizzare e a rispondere alle domande dei prossimi vaccinati. In particolare, la dottoressa Annarita Citarella, dirigente Asl del Servizio Epidemiologia e Prevenzione non ha esitato nel rispondere a chi chiedeva informazioni, specialmente sugli effetti collaterali. In particolare a preoccupare la febbre. In molti casi, infatti, dopo alcune ore dalla somministrazione, si è presentato un innalzamento della temperatura. Tutto normale, a detta degli esperti sanitari. La febbre sarebbe infatti provocata da una naturale reazione del corpo al vaccino. Sintomi che comunque scompaiono nel giro di poche ore e che vanno curati laddove se ne dovesse presentare la necessità con l'assunzione della classica tachipirina.
Decine e decine anche i vaccini somministrati nell'altro laboratorio – in via Minghetti – dell'Asl per la somministrazione delle dosi al personale della scuola. Ora si spera solo che le forniture dei vaccini non subiscano dei rallentamenti.
