Maugeri, la Cgil chiede più sicurezza per gli operatori

L'intervento del rappresentante FP CGIL BN Sanità Privata Pompeo Taddeo

maugeri la cgil chiede piu sicurezza per gli operatori
Benevento.  

La carenza dispositivi di protezione individuale DPI presso IRCCS Maugeri di Telese Terme al centro della denuncia inviata anche alla direzione sanitaria e amministrativa della struttura e all'Asl di Benevento dal rappresentante FP CGIL BN Sanità Privata Pompeo Taddeo.
“Come prospettato non più tardi della chiusura della scorsa settimana – scrive Taddeo -, assistiamo ad oggi all’ennesimo scempio perpetrato ai danni del personale sanitario operante presso la struttura Maugeri di Telese Terme. Due medici due infermieri e un operatore socio sanitario, infatti, hanno contratto il virus dopo la scoperta del cluster interno che ha portato alla luce un tasso diffuso di positività per i degenti dapprima ospitati nella struttura e poi trasferiti presso l’Ospedale San Pio di Benevento. E’ opportuno sottolineare anche come codesti operatori avessero già ottenuto la prima dose del vaccino, ed erano in attesa della seconda, a riprova del fatto che non basta una sola dose dell’antidoto per escludere la malattia, tanto più se si tratta di lavoratori a stretto contatto quotidiano con un’ utenza particolare come i malati. Un fatto risaputo dunque scontato, o forse no. La FP CGIL BN già rivendicava a gran voce l’ applicazione pedissequa dei protocolli di sicurezza per il personale, così come avviene all’interno di tutte le strutture sanitarie del pianeta, e invece alla Maugeri si continuano a fornire dei semplici camici bianchi, come quelli utilizzati per il giardinaggio, invece che delle necessarie tute ermetiche corredate da diversi altri dispositivi previsti dalle apposite procedure”.
E ancora spiega: “La denuncia preventiva di sicurezza, da parte di codesta Segreteria Sindacale, era naturalmente improntata ad un’ ovvia azione di prevenzione, e invece si è rivelata essere una banale profezia, di cui avremmo fatto volentieri a meno. Chiediamo pertanto il ristabilirsi di un clima di massima sicurezza e vigilanza, a tutela degli operatori e dei pazienti, attraverso il ricorso agli appositi dispositivi necessari a garantirne l’ attuazione immediata”.